INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

 

asparago3-bacche                 Nome scientifico:

ASPARAGUS ACUTIFOLIUS

      Nome comune:

ASPARAGO

        greca-fiori
      Famiglia: Liliaceae
      Fioritura: Agosto-Novembre;
      Frutti:     Gennaio - Raccolta Asparagi (Turioni): Febbraio-Aprile  
      Habitat: Abbonda nelle macchie, nelle leccete, nei boschi di latifoglie, negli oliveti, su terreni calcarei da 0 a1300 metri. Presente in tutto il territorio, tranne Piemonte e Val d'Aosta.  
                     

Descrizione:                    

 

L'Asparago è un suffrutice sempreverde, che  fa parte della Macchia Mediterranea ed è comune in tutte le regioni centro-meridionali. E' presente in Italia con poco meno di una decina di generi affini, considerando anche le specie coltivate e successivamente inselvatichite.

L'Asparago è una specie xerofila,  capace di resistere all'aridità e alle alte temperature, con le sue innumerevoli e fitte ramificazioni legnose. E' una pianta erbacea perenne con grosse radici rizomatose, carnose da cui in primavera spuntano i giovani germogli detti turioni, che si possono sviluppare in fusti molto ramificati alti anche 2 metri.

 

Le foglie presenti, sono ridotte a minuscole squamosità alla base dei fusti, mentre quelle che crediamo siano le foglie, sono in realtà dei rametti chiamati 'cladodi', simili a piccoli aghi, rigidi e pungenti disposti in fascetti da 3 a 12 elementi all'ascella delle foglie, che garantiscono la funzione clorofilliana. 

 

I fiori, ermafroditi, solitari o appaiati, sono  penduli, piccolissimi (3-8 mm), a forma di campana con 6 pelali verde-giallastro. 

Il frutto è una bacca sferica, grande come un pisello, che diventa nera a maturità, contenente 1-3 semi.

 

I giovani getti dell'asparago, detti "turioni" (popolarmente sparagi), costituiscono la parte edule della pianta. Vengono raccolti da febbraio ad aprile e consumati in svariate preparazioni gastronomiche.  In alcune regioni, la raccolta è regolamentata e limitata, nel peso e nel numero degli esemplari.

Nel giro di una settimana, il germoglio dell'asparago,  è in grado di ingrossarsi e ramificarsi, diventando spinoso e inappetibile per qualsiasi predatore. La pianta ha la facilità di rigenerarsi velocemente, anche dopo gli incendi boschivi.

 

L'Asparago ha la proprietà di combattere l'anemia, di stimolare la funzionalità epatica, rendendo più fluido il sangue. Ha effetti diuretici, depurativi, lassativi e dimagranti. E' ricco di aminoacidi e sali minerali, anche se l'uso è sconsigliabile a chi soffre di irritazioni renali. Per uso cosmetologico, è usato per l'eliminazione dei liquidi e delle tossine e per combattere la cellulite.

 

Il nome del genere proviene dalla parola greca "A-Speìro", che vuol dire "semino", in riferimento alla facilità con cui si moltiplica la pianta. La parola "Asphàragòs" deriva invece, dall'antico persiano "Asparag"= germoglio, che confermerebbe la sua origine orientale, probabilmente mesopotamica.

Era usanza degli Egizi, eseguire geroglifici nelle piramidi, dove i mazzi di fiori disegnati, venivano arricchiti con germogli di asparagi.

 

 

 

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I fiori del fiume

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LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

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