INDICE A _ Z - FAUNA DELLA VAL DI CECINA

   

IL BIANCONE

A cura di Lorenzo Lazzeri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Classe Aves
Ordine Accipitriformes
Famiglia Accipitridae
Genere Circaetus
Specie Circaetus gallicus

 

 

 

 

 

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Identificazione:

biancone 2Il Biancone conosciuto anche come “aquila dei serpenti”, è un grande rapace con volo elegante, spesso scambiato da occhio poco esperto per una Poiana. Ha una notevole apertura alare di circa 160-190 cm, una lunghezza di 60-75 cm ed un peso che nelle femmine può superare facilmente i 2kg.  Il Biancone si distingue per il piumaggio, nettamente distinto tra la parte inferiore chiara  e l’area del capo e del petto, che presentano tonalità cromatiche dal bruno chiaro al marrone scuro, generalmente i maschi sono più chiari delle femmine. La testa è grande e spesso molto sporgente. Gli occhi sono di un colore ambrato. Le zampe sono grigie.

 

Habitat:

Amante dei climi temperati e degli ambienti mediterranei ricoperti da arbusti e aree aperte. Questo rapace frequenta ambienti poco disturbate dalle attività antropiche, nidifica nei boschi ed estende il suo territorio di caccia alle aree aperte come pascoli, praterie, radure, incolti essenziali per la sua sopravvivenza.

 

Distribuzione:

Questa specie è migratrice, presente da marzo a settembre nel nostro paese, sopratutto nelle zone peninsulari. Dal punto di vista della fenologia in Italia è nidificante in estate, migratrice regolare, raramente svernante. Compie un percorso migratorio particolare: in primavera risale dall’Africa, dove sverna (vi sono anche popolazioni asiatiche che svernano in India), segue le coste della Spagna e Francia passando prima dallo Stretto di Gibilterra ed entra in Italia dalla Liguria (facendo dell’area genovese, località Arenzano, uno snodo cruciale per il viaggio di ritorno dai siti di svernamento),  per poi scendere nella penisola. Sembra perciò che vada in senso opposto in una fase in cui gli altri rapaci risalgono verso nord. Questo tipo di migrazione è chiamata “a circuito” in quanto ripetitivo verso sud-est in primavera e verso nord-ovest in autunno.

L’areale di distribuzione del biancone va dalla Spagna all’Europa Centrale e si estende fino all'Iran, all’India, alla Mongolia settentrionale e all’Africa. In Europa è stimata la presenza di 6000- 13.000 coppie. In Italia la specie è considerata stabile (BirdLife International 2004) ma il numero di individui maturi è inferiore a 1000 (700-800, Brichetti & Fracasso 2003, Petretti 2008). Solo 350-400 coppie nidificano stabilmente in Italia. Anche alcune aree della Val di Cecina si prestano particolarmente alla nidificazione di alcune coppie di biancone, dove oramai la loro presenza è registrata con costanza da diversi anni.

 biancone 3

Biologia:

Ha una dieta praticamente stenofaga (specializzazione trofica verso un certo tipo di prede; contrario eurifaga), infatti è specializzato nella cattura di serpenti (vipera compresa), che individua dall’alto grazie ad una vista molto acuta, volando con la testa rivolta verso il basso scrutando il terreno con frequenti soste a “spirito santo” (come il Gheppio). Nella dieta tuttavia compaiono anche altre prede come uccelli di piccola taglia, anfibi, micro mammiferi ed insetti. La preda una volta uccisa viene immediatamente divorata al suolo o in volo oppure porta al nido per nutrire il piccolo. Le disponibilità trofiche rappresentano il fattore limitante che spesso condiziona la densità della popolazione e limita altresì la distribuzione della specie alle aree geografiche con clima estivo caldo e secco. La specie depone un solo uovo all’anno, di color bianco e della lunghezza di circa 7 cm, in Italia di solito la deposizione avviene in Aprile, la cova dura 40- 45 giorni, l'emancipazione del piccolo si raggiunge in poco meno di 180 giorni.

 

Minacce:

La specie ha conosciuto in passato un importante declino, in buona parte dell’areale europeo, tra il XIX e il XX secolo, soprattutto nell’Europa centrale. Oggi il Biancone è elencato in Allegato I della Direttiva Uccelli (79/409/CEE) ed è specie oggetto di tutela secondo l'Articolo 2 della Legge 157/92.  Tra i principali fattori di minaccia troviamo le uccisioni illegali, declino delle popolazioni di rettili, e sottrazione degli ambienti utili alla caccia. La popolazione italiana si qualifica pertanto come Vulnerabile (VU) a causa del ridotto numero di individui maturi e presenza di minacce in atto. Per quanto riguarda l’Europa la situazione è diversificata, la specie infatti è in declino in alcuni Paesi e stabile in altri (BirdLife International 2004). 

 

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