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Cardo dei Lanaioli

Dettagli

 

cardo dei lanaioli 1                 Nome scientifico: DIPSACUS FULLONUM
       Nome comune: CARDO DEI LANAIOLI (SCARDACCIONE SELVATICO)
        greca-fiori
       Famiglia: Caprifoliaceae
       Fioritura: Giugno-Agosto
       Habitat:     Frequente lungo i bordi di strade , sentieri e fossati. Nelle aree incolte piuttosto pietrose. Fino a 1400 m.
     
       

Descrizione:                    

Pianta biennale munita di robusta radice fittonante, con fusti eretti, completamente ricoperti di spine, rigidi e legnosi, che si biforcano all'apice.

La pianta è facilmente individuabile perché può raggiungere e superare anche 2 metri di altezza.


Le foglie basali si sviluppano a inizio primavera in un'ampia e vigorosa rosetta. Sono grandi fino a 30 cm, color verde brillante, oblunghe, un po' spinose e dentate; formano una specie di conca che serve a trattenere l'acqua piovana. Quelle che si trovano lungo il fusto sono più piccole e accoppiate, fino a formare piccole sacche.

 

Le infiorescenze riunite in capolini ovoidali di 5-8 cm, hanno brattee sporgenti rigide e spinose che superano la lunghezza dei fiori. Le corolle sono di colore violaceo-malva, quadrilobate. La fioritura ha inizio a forma di corona nella parte centrale del capolino per proseguire contemporaneamente, sia verso il basso che in alto.


I semi, maturi in autunno sono appetibili per numerose varietà di passeracei.


La pianta ha proprietà diuretiche riconosciute fin dall'antichità e ancor oggi viene apprezzata in infusi e decotti, dalla moderna erboristeria.


Ma l'utilizzo che fin dagli Egizi, ha reso famoso questo cardo è nella la fase di "cardatura" della lana. I lanaioli infatti, dopo aver raccolto e fatto essiccare le infiorescenze della pianta sui loro steli, le utilizzavano in una prima fase di districamento e pulizia della lana dalle impurità.


Oggi la pianta ritenuta infestante, ma si può prestare in gradevoli composizioni floreali.

 


cardo dei lanaioli 6Il nome popolare "Cardo" deriva dal latino "Carduus" che signifia "raschiare". La parola "Dipsacus" derivante dal greco "Dipsa" significa "sete", riferito alla riserva d'acqua trattenuta dalle conchette formate dalle foglie. La parola "Fullonum" invece, deriva da "Fullonica", che nel medioevo indicava il luogo dove avveniva il finissaggio delle stoffe, trattamento che ancor oggi si compie tecnologicamente su molti tessuti, per migliorarne l'aspetto.

 

 

             

 


                                   

             cardo dei lanaioli
 
 
   cardo dei lanaioli 3
 
   cardo dei lanaioli 4
 
            
 
            
 
       
 

 
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