cdg f caprifoglio 001   Nome scientifico: LONICERA CAPRIFOLIUM
  Nome comune: CAPRIFOGLIO
  Famiglia: Caprifoliaceae
  Fioritura: Maggio-Luglio
  Habitat: siepi e cespugli, bordi di strade e nei boschi di latifoglie. Fino a 1200 m. Predilige suoli calcarei. Non è presente in Valle d’Aosta, Sicilia e Sardegna.


Descrizione

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Pianta legnosa a portamento cespuglioso che tende a strisciare o ad attorcigliarsi agli arbusti vicini. Può essere assai longeva e raggiungere notevoli altezze, anche fino a 5 metri.

Le foglie, lunghe fino a 6 cm, sono caduche, leggermente coriacee, di forma ellittica-ovata, disposte a 2 a 2 in maniera alterna. Quelle superiori che portano i fiori, si presentano saldate alla base come a formare un’unica foglia a coppetta, attraversata nel centro dal fusto. Il loro colore è verde brillante vellutato tendente al bluastro nella parte inferiore.

L’infiorescenza si forma in prossimità dell’ascella delle foglie agli estremi dei rami e raggruppa circa 6 fiori sessili disposti a fascetti. Molto profumati, sono di color bianco crema o giallastri con sfumature rosse all’esterno. La parte inferiore della corolla è un tubo campanulato lungo 3-4 cm, formato da 4 petali saldati insieme, con tubo superiore suddiviso in 4 parti ripiegate indietro. Anche il lobo inferiore è girato su sé stesso. Sporgono 5 stami su filamenti biancastri che conferiscono un tocco di eleganza a questo curioso fiore.

Il frutto è una bacca ovoidale, succosa, arancio-rossastra con piccoli semi discoidi all’interno molto tossici per la presenza di alcaloidi.

La pianta del Caprifoglio non sfuggì all’attenzione degli erboristi del passato che ne usavano i fiori in pozioni contro l’allergia, il mal di testa e l’asma. I decotti di foglie invece, venivano usati come antinfiammatorio, antisettico e venivano applicati su stomatiti, foruncoli e ferite. Oggi la pianta è utilizzata nei “rimedi di Bach” e il suo olio essenziale in aromaterapia.

Fin dall’antichità il Caprifoglio è simbolo di legame d’amore e di buon auspicio per i giovani sposi.

Il termine “Lonicera”, nel 1753 venne elaborato da Linneo, adattando al latino il cognome del medico Adam Lonitzer (1528-1586), vissuto a Francoforte e appassionato di botanica.

 “Caprifolium” invece, che si compone delle parole latine “capra e folium”, è riferito al fatto che le capre amano brucare le foglie di alcune specie di questa pianta.

                    



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Caprifoglio -- Lonicera caprifolium