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Cicoria - Radicchio Selvatico

Dettagli

 

cicoria                 Nome scientifico: CICHORIUM INTYBUS
       Nome comune: CICORIA - RADICCHIO SELVATICO
        greca-fiori
       Famiglia: Compositae - Asteraceae 
       Fioritura: Estate - Raccolta: da fine inverno fino a prima della fioritura 
       Habitat:     E' comune nei luoghi erbosi dal mare fino alla montagna.
     
       

Descrizione:                    

E' una pianta erbacea perenne con una radice affusolata a fittone, con fusto cavo, eretto e ramoso che può raggiungere anche un metro di altezza, ampiamente ramificata fin dal basso.  

Le foglie basali della cicoria sono riunite in rosetta e hanno forma molto variabile; talvolta con segmenti triangolari acuti, talvolta non dentati, spesso lanceolati; sono di color verde scuro spesso con nervatura rossastra e  si possono presentare anche un pò pelose. Le foglie del fusto sono gradatamente più piccole verso l'alto, senza picciolo e abbraccianti. 

 

I delicatissimi fiori, formati da ligule dentate sono di un bell'azzurro ceruleo, raccolti in due tre elementi lungo i rami della pianta. Si chiudono in condizioni di tempo avverso o comunque nel pomeriggio e ciò ha ispirato numerose antiche leggende legate al sole. 

I frutti sono numerosi piccoli acheni color sabbia un pò ispidi, lunghi appena 2-3 mm..

 

Le rosette basali più tenere della cicoria sono molto ricercate e si possono consumare crude in insalata, oppure cotte  da sole o con altre erbe, semplicemente condite con olio e limone. Si prestano anche per numerose altre preparazioni: frittate, risotti, sformati ecc.

La cicoria ha proprietà antinfiammatorie, digestive, diuretiche e leggermente sedative. Ritenuta anche un ottimo tonico e depurativo per il fegato, viene inoltre utizzata in decotti, infusi, tinture e anche come cataplasma di foglie per la medicazione delle ulcere della pelle.

Fin dall'antichità veniva usata come pianta medicinale e consumata come pietanza, tanto da essere citata nei papiri egizi, già 4000 anni fa. Mentre in epoca romana veniva addirittura coltivata come verdura.

Nel 1600 il medico padovano Prospero Alpini, introdusse in Italia l'utilizzo delle radici della Cicoria, seccate e tostate, come surrogato del caffè a scopo terapeutico. In seguito in tutta Eropa, dal periodo napoleonico fino ai conflitti bellici mondiali, questa abitudine sostituì addirittura l'uso del caffè stesso.

 

Il nome Cicoria proviene dal greco "Kikhòria-Kikheo" che significa "trovare", la parola "Entubon" corrisponde invece al termine italiano che identifica la moderna "Indivia".

 

 

 

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