INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

 

corniolo-sanguinello                 Nome scientifico:

CORNUS SANGUINEA

      Nome comune:

CORNIOLO SANGUINELLO

        greca-fiori
      Famiglia: Cornaceae
      Fioritura: maggio-giugno;
      Frutti:     settembre-ottobre  
      Habitat: siepi e margini boschivi,terreni fertili e aree calcaree anche vicino all'acqua.Fino a 1300 metri  
                     

Descrizione:                    

Il Corniolo Sanguinello è un arbusto cespuglioso a foglia caduca molto ramificato.
La corteccia del tronco è liscia e lucida, con crepe rossastre che si accentuano con l'età della pianta.
Le foglie sono opposte, ovali e appuntite all’estremità, con prominenti nervature color verde chiaro.
Le foglie e i rami di tutta la pianta, in autunno diventano di un bel colore rosso cupo, come i rametti più giovani che risaltano in inverno quando sono privi di foglie.

 

I fiori, che si formano dopo la foliazione, hanno un odore molto gradevole, appetitoso per i maggiolini, sono di color bianco crema formati da 4 petali e si presentano riuniti in ombrelle.

I frutti del Corniolo sono delle piccole drupe nero brillante, non commestibili, rotonde come un pisello contenenti un nocciolo con 2 semi oleosi, da cui un tempo veniva estratto un olio che alimentava le lampade. 
Tradizionalmente in passato, il Corniolo era considerato con timore nelle campagne, per le sue proprietà magiche, in quanto la corteccia, i semi e il midollo dei rami della pianta, nel 1600 venivano adoperati dagli “stregoni” nei riti magici e per la preparazione di pozioni velenose.Ma nonostante questo, la pianta si prestava ugualmente come valido aiuto per innumerevoli utilizzi.
Oltre che per fare un ottimo carbone, il suo legno durissimo veniva utilizzato nella fabbricazione di ingranaggi per mulini, raggi per ruote e pestelli. 
I rametti più piccoli e flessibili venivano intrecciati per la fabbricazione di solide ceste e tutte le parti della pianta potevano servire per tingere le stoffe e le pelli di grigio e di azzurro, nonché per la fabbricazione del sapone. Ancor oggi, il legno del Corniolo Sanguinello è ricercato per farne manici per attrezzi e bastoni da passeggio. 
Dai suoi rami invece si può estrarre la “Dimetilglicina” che trova utilizzo nella preparazione di farmaci anticoagulanti e antitrombotici. 
La parola “Corniolo” deriva dal latino “Cornus” per sottolineare la durezza e la robustezza del suo legno, simile a quella del corno; l’appellativo “sanguinello” descrive invece, il bel colore rosso scuro che in autunno assumono le foglie e i rami di questa pianta.

 

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LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

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