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Edera terrestre

Dettagli
         

edera terrestre 1                 Nome scientifico:

GLECHOMA HEDERACEA

       Nome comune:

EDERA TERRESTRE

        greca-fiori
       Famiglia: Lamiaceae
       Fioritura: Aprile-Settembre
       Habitat:     terreni spogli e umidi, bordi di campi di macchie e di siepi, fino a 1200 m.
     
       

Descrizione:                    

Pianta erbacea perenne alta da 10 a 30 cm, con radici rizomatose e fusto strisciante prostrato o eretto a sezione quadrangolare.

Le foglie leggermente pelose, color verde intenso, sono cuoriformi-reniformi, con margine circondato di dentini triangolari, portate su lunghi piccioli.

I delicati fiori di un bel colore blu violetto, sono riuniti in fascetti di 2-5 elementi, all'ascella delle foglie nella posizione media e superiore del fusto.  Sono formati da un calice tubolare fortemente peloso diviso in 5 dentini triangolari appuntiti. La corolla bilabiata, ha una fauce che si apre in due labbra, di cui la parte superiore è composta da due lobi piegati lievemente verso l’alto. La parte inferiore invece ha tre lobi e il mediano appare più grande.

I frutti sono capsulette (tetrachenio) che si trovano racchiuse nel calice, contenenti di colore scuro e forma ovale.

 

E’ possibile utilizzare le foglie di questa piantina per preparare minestre e frittate. In passato, fino al XVI secolo, prima che venisse utilizzato il luppolo, la pianta veniva impiegata nei birrifici per dare sapore e chiarificare la birra.

Trovava inoltre diversi usi farmaceutici per trattare il catarro e le mucose della gola e si preparavano decotti per detergere piaghe infette. In composizione con altre piante si usava per preparare il “te svizzero”, indicato per ogni tipo di trauma.

Nel 1500 veniva somministrata addirittura per sconfiggere la pazzia! Si legano a questa pianta innumerevoli storie, credenze, superstizioni e magie. Tra i popoli germanici era apprezzata come filtro magico contro gli spiriti e si pensava anche che mangiarla, potesse rendere chiaroveggenti.

Nel medioevo veniva coltivata nei giardini dei monasteri e dei conventi come erba officinale.

Il suo nome botanico deriva dal termine greco “Glecon” che voleva indicare le piante simili alla menta. “Hederacea” invece, significa che le sue foglie rimangono verdi come quelle della pianta dell’Edera.

 

Fotografata sulle Cornate di Gerfalco.

 

            edera terrestre 2
 
 
  edera terrestre 3
 
 

 
            
 

 

 

 

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