INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   
ginepro-rosso                 Nome scientifico:

JUNIPERUS OXYCEDRUS

      Nome comune:

GINEPRO OXICEDRO

      Nomi locali:

Ginepro rosso, coccolone

      Famiglia: Cupressaceae
      Fioritura: Febbraio-Aprile
      Frutti:     Settembre-Gennaio
      Habitat: Presente in quasi tutta la penisola,questa pianta adatta la sua forma alle condizioni climatiche in cui vive.Colonizza ambienti ostili come le dune costiere con la subsp. Macrocarpa e si adatta alla ridotta disponibilità di elementi nutritivi, come negli affioramenti rocciosi dove diventa una specie esclusiva come la subsp. Oxycedrus.
           greca-fiori 

Descrizione:                    

Il Ginepro Oxicedro è presente in Italia con 2 sottospecie:

-Juniperus Oxycedrus subsp. Oxycedrus (Deltoides) detto Ginepro Rosso 

-Juniperus Oxycedrus subsp. Macrocarpa (detto Coccolone)

GINEPRO ROSSO:

Questa sottospecie si  presenta come un arbusto o un piccolo albero di 4-5 mt , che si ramifica fin dal basso. La corteccia è di colore rossastro e si sfalda in strisce longitudinali.

Le foglie, normalmente in verticilli di 3, sono lineari e si restringono verso l'alto formando un aculeo appuntito. Hanno  la superficie percorsa da 2 strisce bianche separate da una nervatura centrale verde-argento.

I fiori maschili sono riuniti in piccoli coni squamosi che racchiudono le antere. Quelli femminili si trovano direttamente inseriti all'ascella delle foglie superiori protetti da 3 piccole brattee.

Il frutto è formato dalle 3 brattee che accrescendosi e saldandosi tra loro, formeranno una specie di bacca chiamata 'coccola' grande 8-15 mm.  (praticamente il doppio rispetto al Ginepro Comune). A maturazione diventano lucide color rosso brunastro e sono una golosità per uccelli di varie specie.

Il Ginepro Rosso era apprezzato, perché dai suoi frutti e dal suo legno si ricavava l'olio di Cadè, usato ancor oggi nella moderna fitoterapia per la cura delle affezioni della pelle: eczema, psoriasi,acne etc. e per la fabbricazione di shampo. Una volta era impiegato come vermifugo  per gli animali domestici,mentre i Romani e gli Egizi lo usavano nel processo di imbalsamazione dei defunti.

Il legno della pianta, duro e compatto, è ricercato per fini lavori di ebanisteria e utensili artigianali, anche se il ginepro in alcune regioni è una specie protetta e ne è vietata la raccolta.

Costituisce un elemento base della Macchia Mediterranea ed è presente in quasi tutta la penisola con esclusione di Val d'Aosta,Piemonte, Trentino Alto Adige e Sicilia. 

Grazie al suo apparato radicale particolarmente tenace, il Ginepro Rosso colonizza gli ambienti rocciosi delle nostre zone, come gli affioramenti ofiolitici delle Riserve Naturali di Monterufoli-Caselli e Berignone. Caratteristici esemplari femminili, con le loro chiome espanse e morbidamente ricadenti, si mostrano nei boschi termofili di sclerofille della zona di Corno al Bufalo e della Vallata  del Linari. Mentre gli aspri affioramenti rocciosi dei versanti scoscesi di Poggio Donato ospitano i caratteristici "Ginepreti Serpetinicoli" con elementi arbustivi contorti, plurisecolari, che hanno modificato la loro forma adattandosi alle condizioni inospitali che si vengono a creare in quel suolo così ricco di metalli tossici. Tipiche anche le piccole piante di aspetto nano considerate endemismi, veri e propri bonsai naturali.

L' etimologia della parola "Oxycedrus", deriva dal greco "Oxy" che significa pungente. 

 

GINEPRO MACROCARPA (Coccolone)

Questa sottospecie è presente soprattutto nelle zone litoranee sabbiose retrodunali fino a pochi metri sul livello del mare. La sua distribuzione geografica è più limitata rispetto all'altra sottospecie (Ginepro Rosso) ed è soprattutto diffusa al Sud e nelle Isole. Presente anche in Toscana, Marche, lazio, Abruzzo, Liguria, Friuli e Piemonte.

Le foglie lanceolate e appuntite sono lunghe circa 2,5 cm , con le 2 strisce biancastre che le contraddistinguono. Come le altre, è una specie dioica, che porta i piccoli fiori giallastri maschili e femminili su piante diverse. Questa pianta con il suo apparato radicale molto esteso è in grado di consolidare il terreno degli ambienti sabbiosi e degradati dei litorali.

I frutti, molto più grandi delle altre specie (10-15 mm), si presentano a maturazione,che avviene in circa 2 anni, di colore castano-purpureo ricoperte di pruina biancastra. Durante l'inverno queste coccole sono ricercate dagli uccelli e dai mammiferi.

E' considerata una specie officinale tossica, anche se può fornire un catrame vegetale già usato in passato come pomata per le affezioni locali della pelle. L'estratto delle foglie fresche esercita un'azione repellente verso gli insetti.

La parola "Macrocarpa", dal greco Macròs significa grande e "Karpòs"=frutto, riferito ai suoi frutti decisamente più grandi rispetto alle altre specie di ginepro.

La tassonomia del Ginepro è discussa e controversa, data la rassomiglianza delle specie nei  diversi ambienti, perciò soggetta a verifiche continue.

   ginepro-rosso1
 
 
   ginepro-rosso2
 
 

 
            
 

 

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com
   

fio fiu

I fiori del fiume

lupo-titolo

Leggi l'articolo


 

LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

Clicca QUI 

biancospino-1
   

Calendario Eventi  

Dicembre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
   

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Utilizzando il sito, dichiari di accettare l'uso dei cookie.