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I fiori del fiume

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LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

Clicca QUI 

cdg b biancospino 002
cdg f asfodelo montano 001   Nome scientifico: ASPHODELUS MACROCARPUS
  Nome comune: ASFODELO MONTANO – ASFODELO BIANCO
  Famiglia: ASFXanthorrhoeaceae
  Fioritura: ASFMaggio – Giugno
  Habitat: Prati aridi submontani e montani soleggiati. Cresce indifferentemente su tutti i substrati tra 200 e 800 m.


Descrizione

cdg-f-asfodelo-montano dis

Pianta erbacea perenne piuttosto appariscente con grosse radici fascicolate che possono resistere anche agli incendi.

Ha fusto cilindrico, eretto privo di foglie, alto fino a 120 cm.

Le foglie sono tutte basali, nastriformi, ripiegate, piuttosto lunghe (anche fino a 70 cm). Larghe appena pochi cm, sono di color verde glauco.

L’infiorescenza lunga 10-15 cm, è raccolta in racemi molto densi e prima della fioritura è avvolta da brattee scure. I fiori, portati da peduncoli eretti, iniziano a sbocciare partendo dal basso. Hanno 6 tepali bianchi di consistenza carnosa, lunghi fino a 18 mm, percorsi da nervature di color verde chiaro. Hanno 6 stami su filamenti bianchi e 6 antere arancioni.

I frutti sono capsule tondeggianti divise in 3 sezioni rugose, contenenti semini verde marrone.

Gli asfodeli, molto citati nelle opere dei poeti e degli scrittori dell’antichità, sono legati a innumerevoli storie e aneddoti.

Ricordati nella mitologia come fiori appartenenti al regno dei morti e perfino Omero nel IX° canto dell’Odissea, spiega che avevano il compito di accompagnare nell’Ade, le anime degli eroi. Plinio invece racconta che l’Asfodelo veniva seminato intorno alle case, contro i sortilegi.

Era definito bastone di San Giuseppe perché una curiosa tradizione vuole che il santo fosse stato prescelto come marito di Maria dai Consiglieri del Tempio, dopo che il suo bastone, fatto con il gambo di un Asfodelo, fiorì improvvisamente.

Questa pianta dai molteplici utilizzi, veniva apprezzata dall’antica medicina popolare come diuretico.

Venivano anche preparate sostanze collose e con i fusti seccati, si intrecciavano cesti usati per la panificazione. In Egitto era usata per colorare le stoffe di giallo.

Il suo nome deriva dalle parole greche ‘a’ e ‘sphallo’ che significano: ‘senza cadere’, riferito alla sua robustezza. ‘Macrocarpus’ invece è riferito alla grande dimensione dei suoi fiori.

Fotografato vicino Montieri 

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Asfodelo Montano – Asfodelo Bianco -- Asphodelus Macrocarpus