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Passeggiata alle  Cascatelle del Torrente Sterza

3.5 km, 00:01:57

coordinate43°13'49.81"N 10°43'2.31"E  google maps
Percorso il 26/02/2010 verificato ildic. 2016 noteNiente da segnalare cane guinzaglio estate no
distanza6,8 km dislivello247 m pendenzamed. 8,8%, max 44%
tempo3:07 h 2:22 htempo m difficoltaT
bot mappabot traccia

Descrizione itinerario

Questa bella e rilassante passeggiata, si svolge nella Riserva di Caselli, una delle tre Riserve Naturali della Val di Cecina. Possiamo portarci con la nostra auto, fino a ridosso della sbarra d’ingresso, seguendo la “Strada Provinciale dei Quattro Comuni” proveniente da Casino di Terra, in direzione del piccolo paese di Canneto. Oltrepassato il bivio per la Sassa, (Loc. La Gabella), continueremo in direzione Canneto per ancora 4,5 km, quindi svolteremo a dx nella ripida strada bianca, proprio in prossimità dei cassonetti della nettezza urbana. Percorsi 500/600 metri, costeggiando un vecchio edificio rurale (la Dispensa) e una grazioso casotto ristrutturato, troveremo la sbarra di ingresso, dove potremmo parcheggiare.cascate1

Da qui inizieremo la nostra passeggiata, che complessivamente avrà una durata di circa 3 ore. Ci addentriamo nel maestoso e ombroso bosco di cerri e querce, lungo la curata strada bianca che porta anche alla ben conosciuta Fattoria di Caselli (antica dimora di caccia dei conti Della Gherardesca).

Appena partiti percorreremo un leggero dislivello, che poco più avanti lascerà il posto, ad lungo e pianeggiante tratto. Lungo il cammino si notano ampie aree di bosco tagliate di recente, di cui la strada e i suoi margini portano ancora i segni evidenti del passaggio dei grossi trattori.cascate2

Godendoci il singolare silenzio e la pace di questi luoghi, continuiamo a camminare fino ad un primo incrocio, (dopo aver percorso circa 1 km e 200), che imboccheremo sulla sx. (Andando a dritto finiremo prima al laghetto e poi alla fattoria). La strada ora tende quasi scendere dolcemente e uno strano ed inaspettato ronzio, ci fa capire di essere in prossimità di un allevamento di api, forse proprio lì, per catturare il nettare di qualche preziosa essenza floreale. Lungo i margini della strada, durante il periodo primaverile, sarà possibile raccogliere asparagi e erbe commestibili.cascata3

Giunti in fondo alla leggera discesa, ci troveremo sul piccolo ponticello del Torrente Rivivo, con le sue spallette in legno, immerso nell’ombra del fitto bosco, che lo fanno sembrare un romantico ruscello di montagna. Questo luogo ci invita a scattare qualche foto nell’ ambiente dove scorre questo corso d’acqua,   che una volta dava forza a diversi mulini, lungo il suo percorso.

Superato il ponticello, proseguiremo in leggera salita, osservando ai lati della strada la rigogliosa vegetazione di cerro e quercia, che ci lascia immaginare distese di profumati funghi. Non sarà difficile, lungo il tragitto, osservare anche qualche “fatta” di lupo, con l’inconfondibile caratteristica, massa pelosa.

Dopo aver percorso complessivamente circa 3 km, cominceremo a sentire il rumore dell’acqua. Dobbiamo porre particolare attenzione, al punto in cui dovremo svoltare, per raggiungere le Cascatelle, perché purtroppo qui, è inesistente qualsiasi segnaletica. Con un po’ di accortezza, potremmo intravedere un mucchietto di pietre e dei vecchi segni di sbucciatura su di un albero, sulla nostra sx e proprio in quel punto dovremmo svoltare e iniziare a scendere. (Comunque non va oltrepassato il ponticello successivo, la nostra deviazione è qualche centinaio di metri prima!)

08Lasciata la strada bianca ed imboccato il giusto sentiero, dovremmo percorrere 100/150 metri di camminamento in discesa, che nell’ultimo tratto è supportato dall’aiuto di rudimentali gradini e relativa staccionata. Appena riusciamo a intravedere il greto del fiume, il rumore dell’acqua si farà sempre più forte, in special modo se avremmo la fortuna di visitare le cascatelle in un periodo di maggiore portata d’acqua, o dopo un periodo di piogge.

12Scesi completamente sull’alveo del fiume, ci meraviglieremo e ammireremo questo piccolo, ma superbo e inaspettato spettacolo della natura. Davanti a noi, un salto d’acqua fragorosa, che si getta in un tonfo color smeraldo, di fianco invece, singolarissime grandi lastre di roccia stratificata, formano un ampio terrazzo naturale proprio ai bordi del torrente che scorre limpidissimo.

11Con qualche passo in più, tra le lastre di roccia, prestando attenzione a non scivolare, si potrà osservare il corso d’acqua, sia a monte che a valle, immerso tra la superba vegetazione ripariale.

Ultimata la visita, le doverose foto e la pausa ristoratrice, risaliremo il piccolo tratto di sentiero e torneremo sulla strada bianca da dove siamo venuti, continuando a goderci il silenzio, la pace e i profumi di questi boschi, lungo il comodo cammino del ritorno.