INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

 


Pistacia lentiscus g3                 Nome scientifico:

PISTACIA LENTISCUS

      Nome comune:

LENTISCO

      Nomi locali:

Sondro

      Famiglia: Anacardiaceae
      Fioritura: Marzo-Maggio
      Frutti:     Dicembre
      Habitat: Macchia Mediterranea e boschi temperati da 0 a 800 mt.
           greca-fiori 

Descrizione:                    

E' un'essenza tipica della Macchia Mediterranea che si presenta come un piccolo arbusto sempreverde dal tronco legnoso e molto ramificato.
Ha foglie alterne composte da coppie di foglioline verde chiaro, glabre, lucide sopra e opache sotto.
Il lentisco è una pianta dioica, con fiori femminili e maschili su piante diverse di colore rossastro, poco appariscenti e privi di corolla.I frutti sono piccole drupe di colore rosso cupo-nerastro con un seme verde brillante all'interno.E' una delle piante più pregevoli della Macchia Mediterranea, da sempre utilizzata per molteplici usi, tanto che in passato veniva chiamata “pianta dai cento usi”.
Tutta la pianta emana un forte odore di resina, dalla quale veniva fabbricata la “Mastice di Chio”, usata come chewing-gum per rassodare le gengive e purificare il cavo orale e ancora oggi è impiegata nella preparazione di paste per otturazioni e mastici per usi odontoiatrici.
Le foglie del lentisco, ricche di tannino, venivano usate per la concia delle pelli e per colorare le stoffe di giallo. Anche i suoi rami freschi, intrecciati erano utili per fare ceste. La pianta può fornire un ottimo carbone e con le ceneri un ottimo fertilizzante.
E' una pianta miglioratrice del terreno, in grado di fornire sostanze organiche che favoriscono la crescita di altre piante ed è pure un ottimo “portainnesto” per il pistacchio.
Il lentisco è molto diffuso in Sardegna, dove veniva utilizzato per fare un olio da usare in cucina al posto dell'olio d'oliva e per l'illuminazione.
Questo tipo di olio ottenuto per pressione, oggi viene riscoperto e apprezzato come prodotto tipico.Preziosa nella preparazione di vernici per lavori artistici e restauri di dipinti antichi, questa pianta può essere usata come eccipiente per profumi e creme o essenze da bruciare.I Romani conservavano sotto sale i piccoli frutti del lentisco e li utilizzavano per aromatizzare le carni.
In quanto all'origine del suo nome, si pensa che possa derivare da una parola etrusca che significa “frasca” e dal greco “pistacia” che vuol dire pistacchio.
Nella nostra zona è conosciuta col nome di “Sondro” e viene usata come rimedio per il mal di denti.
Si lasciano bollire alcune foglioline in un po' d'acqua che viene usata come colluttorio e si dice che la sua efficacia sia simile a quella di un antibiotico!

   Pistacia lentiscus 2
 
 
   
 
 

 
            
 

 

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I fiori del fiume

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LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

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