INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   
mirto 1                 Nome scientifico:

MYRTUS COMMUNIS

      Nome comune:

MIRTO

      Nomi locali:

Mortella

      Famiglia: Myrtaceae
      Fioritura: luglio- agosto
      Frutti:     in inverno
      Habitat: Macchia Mediterranea da 0 a 600 mt a volte consociato con altre specie come lentisco, corbezzolo, leccio, olivastro ecc.
           greca-fiori 

Descrizione:                    

mirto 001 Il mirto è un arbusto perenne, sempreverde,cespuglioso, molto ramificato.
Ha piccole foglie oblunghe, acuminate di circa 1-1,5cm di lunghezza, opposte, coriacee, di colore verde brillante, aromatiche.
I fiori, portati da un lungo peduncolo sono di colore bianco, profumati con 5 petali e numerosi e vistosi stami (circa 50).Il frutto è una bacca nera-bluastra ellissoidale di circa 1cm, con un rivestimento ceroso e presenta all'estremità dei residui induriti del calice del fiore a forma di coroncina.


mirto 3 Matura in pieno inverno.Il mirto è una pianta molto aromatica. Le sue foglie e le bacche possono essere usate in cucina per profumare gli arrosti, nonché per la preparazione di ottimi liquori.
Dalle foglie e dai fiori viene distillata l'”acqua angelica” usata in cosmesi come tonico astringente.Gli oli essenziali conferiscono alla pianta proprietà officinali antinfiammatorie e sono usati anche in profumeria come base per saponi e deodoranti.Molte sono le leggende e le curiosità legate a questa pianta e alla sua antichissima tradizione simbolica.Una leggenda araba dice addirittura che il Mirto sia stato portato sulla terra da Adamo a ricordo del Paradiso Terrestre.
Nell'antichità, il Mirto era considerato sacro e dedicato a Venere, come simbolo di femminilità e fecondità. Coronava gli sposi durante il banchetto di nozze, come presagio di una vita serena.
Anche gli Egizi lo consideravano di buon augurio nelle feste nuziali e pianta afrodisiaca.
I Romani e i Greci intrecciavano serti di mirto per incoronare i poeti e i vincitori delle gare ed era sempre presente nel bouquet delle loro spose.
Ebbe anche anche un simbolismo funebre, inteso come pianta portatrice di serenità anche nella vita ultraterrena.La parola “Mirto” sembra derivare da “Myrsine”, una fanciulla attica che secondo la leggenda, fu uccisa da un giovane da lei sconfitto in una gara ginnica e trasformata in questo arbusto dalla dea Atena.
Secondo altri studi deriverebbe dalla parola greca “Myron” che significa “essenza profumata”Dal termine “Myrtatum” invece, avrebbe preso il nome la nostra “mortadella” in riferimento all'antico utilizzo delle bacche di mirto per aromatizzare questo prodotto.

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  mirto 2

 
            
 

Mirto -- Myrtus communis

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fio fiu

I fiori del fiume

lupo-titolo

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LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

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