Queste sono le foto scattate durante il trekking. Scorrendo la pagina verso il basso puoi trovare tutti i principali dati del percorso: lunghezza, dislivello, difficoltà, ecc… Avrai anche la possibilità di scaricare la traccia GPS, scaricare una mappa stampabile, poter leggere una dettagliata descrizione del percorso.
   
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6 km, 03:26:08

Distanza percorsa:6,3 km - Dislivello tot.: salita 390 m, discesa 550 m
Pendenza:med. 10%, max 46,7%- Tempo impiegato: 3 h- Difficolta: E

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la rocca di notte
Descrizione

Questa escursione notturna di circa 7 km, breve ma fisicamente impegnativa ci condurrà con i suoi 500 mt di dislivello, lungo sentieri scoscesi e selvaggi, alla riscoperta di luoghi storicamente importanti, circondati da una natura straordinariamente coinvolgente, dai morbidi colori dorati che le conferisce il crepuscolo.
Si posteggia la nostra auto nel piccolo borgo di Montecastelli a quota 503 mt.lm ed imbocchiamo il sentiero C8 (sentieristica Castelnuovo VC). che ci porterà verso la Valle del Pavone, passando per il podere “Le Cetine”, oggi completamente restaurato, che gode di una posizione dominante su tutta la Valle. Da qui si può apprezzare la magnifica vista che spazia sulla bellezza aspra e selvaggia dei maestosi costoni di roccia ofiolitica, che con imponenti frane scendono fino al torrente. Ci accompagna nel nostro percorso, la rassicurante e massiccia presenza dell’antico fortilizio di Sillano. Approf. Rocca Sillana
Oltrepassato il podere “Le Cetine”, che serviva come base logistica e amministrativa, al tempo delle escavazioni minerarie, continuiamo a scendere finchè il nostro sentiero giunge a lambire il letto del torrente, proprio in corrispondenza dell’ingresso principale delle antiche miniere cuprifere. Approf. La miniera del Pavone
Qui è d’obbligo una sosta per un’interessante visita ai ruderi presenti in tutta l’area mineraria, nonché previo accordo con il proprietario della miniera, anche una visita dell’interno della miniera stessa.
(per informazioni visitare il sito: https://sites.google.com/site/minieradelpavone/) 
Dopo questa istruttiva sosta, ci rimetteremo in cammino guadando il Pavone e continuando a seguire i segnali bianchi e rossi indicati nel percorso. Comincerà da ora la parte più impegnativa e faticosa della nostra escursione. Costeggeremo la sponda sx del torrente per poi iniziare a risalire, tutto in continua ascesa, il crinale boscoso sottostante la Rocca Sillana. Sicuramente saranno necessarie alcune soste, durante la risalita, per poter smaltire la fatica, ma anche per poterci godere la vista stupenda di tutta la vallata, accarezzata dalla luce dorata del tramonto.
notturna pavone 021Presteremo particolare attenzione a due passaggi, in prossimità dell’intersezione con la piccola carrareccia proveniente da Quercetello, perché particolarmente esposti, quindi continuiamo il nostro itinerario dopo la breve sosta che ci ha fatto riprendere fiato e ci ha permesso di fotografare questa bella vallata famosa anche per i suoi minerali di aragonite e di idromagnesite.
Dopo aver percorso 350m circa dopo il passaggio esposto sulla frana, ci terremo sulla sx all’incrocio del sentiero, che ci condurrà, superando ancora un certo dislivello, fino alla Rocca Sillana. Lasceremo la tipica vegetazione di pini d’aleppo per attraversare tratti di macchia mediterranea e una lecceta che ci accompagnerà fino alle mura della Rocca, a cui facciamo ingresso dalla grande porta posteriore. Percorreremo intorno la Rocca fino all’ingresso principale e da qui proseguiremo per l’interessante visita guidata all’interno del fortilizio. (Per informazioni clicca qui )
Riprendiamo ora il nostro percorso in discesa per ulteriori e ultimi 2 chilometri fino all’abitato di San Dalmazio, inizialmente in un sentiero illuminato e facilitato da gradoni per aiutare la discesa, fino a raggiungere il parcheggio sottostante. Da qui proseguiremo il cammino per un centinaio di metri, aiutandoci con la luce delle nostre immancabili torce, fino a immetterci nella Strada Comunale di Lanciaia.
Svoltando a sx, percorreremo ulteriori 300 metri, fino al podere Perucci o “Casa Baroni”, da dove tenendoci sulla destra, imboccheremo la stradina che porta alla graziosa chiesetta della “Madonna della Casa”. Approf. piccolo Santuario della Madonna della Casa
Oltrepassata la Chiesetta, continuiamo la strada sulla sinistra, che dopo qualche centinaio di metri diventa sentiero. In prossimità di un campo di olivi, dobbiamo proseguire sempre verso sinistra per un camminamento che ci condurrà velocemente al paese di San Dalmazio. Approf. Il Borgo di San Dalmazio

Questo collegamento è conosciuto dagli abitanti della zona come scorciatoia per la Rocca di Sillano ed è chiamato “Insedici”, anche se nessuno sa spiegarne il motivo e sbuca proprio tra le vecchie casette medievali del borgo. Prima di ristorarci nella piccola e accogliente piazzetta, sarà gradita l’occasione per visitare il grazioso e curatissimo paesino, che con le sue viuzze collegate alle abitazioni da piccole rampe, stretti passaggi e gradinate, lo rendono caratteristico.

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