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Orniello

Dettagli
cdg-a-orniello   Nome scientifico: FRAXINUS ORNUS
  Nome comune: ORNIELLO
  Famiglia: Oleaceae
  Fioritura: Aprile-Giugno
  Frutti: Settembre-Ottobre
  Habitat: si adatta a suoli calcarei, aridi, soleggiati. Comunissimo in tutte le regioni d’Italia fino a 1500 m. Resiste alle più difficili condizioni climatiche.


Descrizione

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L’orniello è un alberello, talvolta un arbusto mediamente alto una decina di metri, che in condizioni ottimali può raggiungere anche i 25. Il suo apparato radicale è assai profondo, formato da un robusto fittone contornato da numerose radici laterali.

Il tronco è eretto, spesso tortuoso con corteccia opaca bruno grigiastra piuttosto liscia. Anche i rami sono eretti ascendenti a formare una chioma ampia, arrotondata con fitto fogliame.

Le foglie caduche, sono opposte (imparipennate), di forma ellittica lanceolata, seghettate al margine. Sono formate da 5/9 elementi di color verde chiaro con evidente nervatura nella pagina inferiore di colore più tenue. Il segmento centrale è più grande e più rotondeggiante degli altri.

I fiori sono ermafroditi, odorosi, portati su dense pannocchie. Hanno piccoli calici campanulati con lacinie diseguali verde-giallognolo. La corolla ha quattro minuscoli petali di forma allungata (7/10mm) color bianco crema che sbocciano poco dopo la foliazione, attirando gli insetti che provvederanno all’impollinazione.

I frutti, che pendono in gruppi, sono samare provviste di alette membranacee,  grandi 2/3 cm, contenenti un unico seme rotondeggiante (achenio).

Il legno dell’Orniello è resistente ed elastico, adatto per la realizzazione di mobili, manici per attrezzi agricoli, ecc. Ottimo come combustibile, viene oggi utilizzato per la produzione di biomasse.

Questa pianta dai molteplici impieghi, considerata specie pioniera è utile nei rimboschimenti in ambienti difficili, è apprezzata anche come pianta ornamentale. Trova utilizzo come specie officinale e medicinale, con cui vengono preparati macerati glicolici e preparazioni per infusi, utili come emollienti per l’apparato respiratorio, del fegato, come antidiuretico e anticellulitico. Soprattutto nell’Italia meridionale, una volta l’Orniello, veniva piantato per produrre la manna, usata anche nell'industria dolciaria e farmaceutica. Si praticavano una serie di incisioni sulla corteccia delle piante di cinque -dieci anni,  da cui trasudava una linfa zuccherina, che appena indurita veniva prelevata in ‘cannelli’. La manna blandamente lassativa e rinfrescante era utilizzata come regolatore intestinale.

Il nome scientifico della pianta proviene dal greco ‘frasso’ che significa difendo, in quanto veniva utilizzata per formare siepi di difesa e confine. ‘Ornus = ornare’ è invece una parola che proviene dal latino che vuol significare anche il suo apprezzato pregio ornamentale.

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Orniello -- Fraxinus Ornus

 

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