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ROCCA SILLANA

06L' imponente fortilizio della Rocca Sillana sovrasta la sommità di un rilievo roccioso in una posizione strategica a 530 m slm, che guarda la Valle del Pavone.
Già in epoca etrusca e romana si hanno tracce di insediamenti nella zona e si ipotizza che nell' 80 a.C.,durante l'assedio di Volterra, il Console romano Lucio Cornelio Silla abbia occupato il sito dove oggi sorge la Rocca, costruendovi un accampamento per i suoi legionari e da qui l'origine del nome "Sillano".
In seguito, in tutta la sua storia, la Rocca Sillana è sempre stata contesa come importante castello a difesa delle miniere di rame e di argento della zona.
10Nel 970 venne ceduta dall'Imperatore Ottone I° ai Buonparenti di Siena. 11Nel 1120 fu dominata dagli Aldobrandeschi di Maremma, mentre nel sec.XIII fu feudo del Conte Ildebrandino di Toscana. Più volte venne contesa tra i Vescovi e il Comune di Volterra, finchè nel 1250 passò definitivamente al Comune. Nel 1300 invece, fu dei Petroni di Siena, mentre nel 1386 venne conquistata con l'inganno e rivenduta da Martin-Cione da Casole alla Signoria di Firenze.
Verso la fine del XV sec. fu oggetto di restauro da parte dell' architetto Giuliano Sangallo, al servizio dei Medici e venne quindi adibita a guarnigione con postazioni fisse di armi da fuoco fino al XVIII secolo.
La Rocca ha una pianta poligonale, dovuta al necessario adattamento della conformazione geomorfologica del banco di roccia in cui si erge. Presenta massicce mura bastionate da cui si può intuire che il fortilizio aveva scopi militari di difesa e di assedio. Sono visibili i resti di un'imponente cortina muraria che racchiudeva il borgo e la chiesa di San Bartolomeo, con accesso tramite la Porta Volterrana a N.E. e la Porta San Rocco a Ovest.
Nel 1980 l'ultimo proprietario della Rocca (famiglia Paladini) ha donato il complesso architettonico al Comune di Pomarance che grazie a un progetto della stessa Amministrazione e ai fondi della Comunità Europea, ha iniziato un lungo percorso di recupero e consolidamento, snodato in più fasi dal 1985 al 2008, dotandola anche di un'illuminazione caratteristica e rendendola visitabile al pubblico.

 

PIEVE DI SAN GIOVANNI BATTISTA


05Di questo singolare monumento religioso, che si trova a fianco della strada di Lanciaia, poco prima della Rocca Sillana, oggi non rimane altro che parte della bella facciata in stile romanico-normanno e della planimetria interna che presenta resti di pilastri e capitelli. Su di essi sono scolpiti dei motivi zoomorfi e costruiti in calcare arenaceo locale, come il resto della struttura.
La sua imponenza e le sue decorazioni, fanno percepire l'importanza e la ricchezza che questa pieve doveva avere in passato. Dai resti si notano le basi di tre navate, di un presbiterio con abside centrale e di un campanile.
04Le decorazioni architettoniche della facciata accolgono una serie di archeggiature che richiamano lo stile "normanno-siciliano", assai raro nell'Italia Centrale.
Questa pieve, in passato, era sicuramente una delle più importanti della zona, data la sua ubicazione sull'asse viario che univa Volterra con le aree minerarie controllate dal Vescovo stesso. Infatti fu distrutta più volte, proprio durante le contese e le guerre tra Vescovo e Comune. Verso i primi del 500 fu adibita a magazzino, in seguito fu restaurata e vi venne fondato un piccolo monastero dopo che passò sotto le "Abbazie Fiorentine".

 

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