INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

 

ciavardello2                 Nome scientifico: SORBUS TORMINALIS
      Nome comune: SORBO CIAVARDELLO
      Nomi locali:

Ciavardello

      Famiglia: Rosaceae
      Fioritura: Aprile -Giugno
      Frutti:     Autunno
      Habitat: E' una specie che vive nei boschi di latifoglie e cedui, negli arbusteti, nei forteti e nelle pendici sassose in posizione soleggiata: predilige terreni calcarei ma ricchi di humus, da 300 fino a 800 metri. Non è presente in Val d’Aosta.
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Descrizione:                    

Questo piccolo albero ha una chioma globosa, leggermente a forma di cupola irregolare verso la parte alta. 
E’ facilmente riconoscibile per le sue foglie decidue diverse da quelle degli altri sorbi, abbastanza simili a quelle dell’acero. 
Le foglie sono divise in 3-5 paia di lobi triangolari con margini seghettati, decrescenti verso l’alto. Sono di color verde cupo, lucide da entrambi le parti ed assumono meravigliose tonalità giallo-rossastro-porpora durante l’autunno.
La corteccia del tronco è grigio- brunastra con numerose scaglie e fessure poco profonde . I fiori formati da 5 petali bianco-crema e stami gialli, sono raggruppati in corimbi radi.

I frutti, (Sorbe) riuniti in grappoli, sono piccoli pomi ovoidali di 1,5 cm di diametro color bruno-cuoio punteggiati di lenticelle e contengono 4 semi rossastri. Benché commestibili e ricchi di vitamina C,  il loro sapore è acidulo ma possono essere utilizzati per marmellate, sciroppi e distillati. Per buona parte dell’inverno rimangono sulla pianta e sono molto ricercati dagli uccelli, anche se purtroppo i cacciatori usano fare i loro appostamenti proprio  in prossimità di queste piante. 
Il legno del Sorbo, dalla calda colorazione rossiccia, molto compatto e omogeneo, può essere utilizzato come quello del noce. Fino al XX secolo, le righe e le squadre in legno, di molti studenti, erano fatte con questa pianta. Ancor oggi è molto ricercato per la produzione di flauti. In passato con la sua corteccia si tingevano le pelli e le stoffe di rosso. 
La parola sorbo, derivante dal latino “Sorbum” proviene a sua volta da due parole celtiche col significato di “Pomo aspro”.
L’appellativo “Torminalis” deriva da “Tormina” che in latino significava “colica” a conferma che il forte potere astringente delle sorbe, utilizzate come rimedio conto le coliche, era già conosciuto dall’antica medicina popolare.

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Sorbo Ciavardello -- Sorbus torminalis

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I fiori del fiume

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LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

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