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Verbasco Tasso Barbasso

Dettagli

 

verbasco tasso barbasso 2                 Nome scientifico:

VERBASCUM THAPSUS

       Nome comune:

VERBASCO TASSO BARBASSO

       greca-fiori
       Famiglia: Scrophulariaceae
       Fioritura: Giugno-Agosto
       Habitat:     Si trova nei terreni incolti, nei prati al bordo di campi e di viottoli. In ambienti piuttosto sassosi e soleggiati.
     
       

Descrizione:                    

Pianta erbacea molto vistosa alta da 80 a 200 cm, con fusto eretto, legnoso, di color verde biancastro-lanuginoso. La sua radice di forma cilindrica affusolata, nel primo anno di vita produce un rosone di foglie basali molto grandi e lanose, oblunghe ovoidali.

Nell'anno successivo, dalla rosetta cresce un unico pollone coperto di foglie elevato e dritto, che formerà la lunga e grossa spiga dove si raccoglieranno i fiori.  Questi hanno una grande corolla gialla (2-4 cm), divisa in 5 spicchi profondi con petali lanceolati. La fioritura di ogni fiore dura un solo giorno, sostituito da altri elementi che sbocceranno nei giorni successivi.

I frutti sono capsule brunastre contenenti numerosissimi semi tossici di colore nero.

Il Verbasco è una pianta dalle innumerevoli proprietà curative: rinfrescanti, decongestionanti, diuretiche, analgesiche e sedative. Nella moderna omeopatia e fitoterapia vengono usati fiori e foglie per la preparazione del "tè di Verbasco", efficace contro tosse, pertosse, asma e bronchite. Il suo olio invece, può alleviare dolori articolari e reumatici. Le foglie, ridotte in cataplasma possono essere utilizzate su piaghe, ferite, scottature e foruncoli. Una volta venivano addirittura arrotolate e fumate, a mo' di sigaro per curare l'asma e la tubercolosi.   Oggi la pianta viene utilizzata per la preparazione di prodotti cosmetici.

Inoltre, fin dall'antichità, le foglie venivano usate come stoppini per le lucerne e le lampade ad olio, mentre i fusti erano bruciati per riscaldare i forni del pane.

La parola "Verbasco" proviene dal latino "Virb" che significa "verga" e questo nome venne già utilizzato da Plinio, insieme alla parola "Barbascum" (barbato) con riferimento alla diffusa pelosità che ricopre la pianta. Il nome specifico invece, deriva da "Thapsos" che è una penisola e un sito archeologico della Sicilia Orientale, dove anticamente la pianta si presume  che avesse un grande sviluppo.

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Verbasco Tasso Barbasso -- Verbascum thapsus

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