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cdg f crocus 001   Nome scientifico: CROCUS VERNUS
  Nome comune: FALSO ZAFFERANO
  Famiglia: Iridaceae
  Fioritura: Gennaio-Marzo
  Habitat: prati umidi, luoghi erbosi e boschivi fino a 2000 m. Non è presente in Sardegna e in Puglia.


Descrizione

cdg-f-crocus dis

Pianta erbacea perenne, alta fino a 20 cm, priva di fusto, con bulbo un po' affusolato, da cui si sviluppano le piccole foglie radicali, (larghe 2-3mm), ridotte a guaine opalescenti.

Il resto delle foglie, sono lineari, graminiformi, lunghe poco più del fiore, di color verde brillante, percorse da una linea centrale biancastra, larghe pochi millimetri e raggiungono il pieno sviluppo solo dopo la fase della fioritura.

Il fiore è unico sullo stelo, inodore, molto delicato di particolare bellezza.

E' costituito da 6 lacinie di colore violaceo, con nervature più scure, alti stami e antere gialle aranciato.

Questa pianta si differenzia dallo zafferano (Crocus Sativus) per la mancanza dei tre lunghi 'stimmi' rossi che contengono la preziosa polvere.

Anticamente, la medicina popolare, utilizzava il bulbo del crocus come sedativo, ipnotico, antispasmodico, stimolante e tonico.

Nella mitologia greca, Krokòs, era un giovane innamorato della ninfa Smilax che, per non far finire il loro amore impossibile, gli dei vollero trasformarli in due piante: il Crocus e la Smilax (Salsapariglia).

La parola "Kròke", fu data alla pianta, dal filosofo e botanico greco, Teofrasto, nel 322a.C., per indicare i filamenti e i lunghi stimmi gialli, ritenuti simboli di legami d'amore. Il genere "Crocus", molto diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, conta anche alcune sottospecie, con caratteristiche similari al "Crocus Vernus".

                    



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Crocus - Falso Zafferano -- Crocus Vernus