• Rocca Sillana

  • Riserva naturale di Monterufoli

  • Riserva naturale di Monterufoli

    Farneta
  • Riserva naturale di Berignone

  • Panorama dalle Balze

    Volterra
  • Querceto

  • Rocca Sillana

  • Castello dei Vescovi

    Riserva naturale di Berignone
  • Camomilla

    Riserva naturale di Berignone
  • Daini

    Riserva naturale di Berignone
  • Daini

    Riserva naturale di Berignone
  • Fiume Cecina

    Riserva naturale di Berignone
  • Orchidee
  • Riserva naturale di Caselli

  • Le Cornate

  • San Michele

  • Torrente Sterza

    Riserva naturale di Caselli
  • Fiume Cecina

    Riserva Naturale di Berignone
cdg a cerro 001   Nome scientifico: QUERCUS CERRIS
  Nome comune: CERRO
  Famiglia: Fagaceae
  Fioritura: Aprile-Maggio
  Frutti: Settembre-Novembre
  Habitat: terreni acidi, argillosi e compatti, ricchi di acqua. Da 100 a 900 metri. Non è presente in Sardegna.


Descrizione

cdg-a-cerro dis

Le più vaste e rigogliose cerrete si trovano distribuite nell’Italia Centrale e Meridionale, dove il clima è più caldo e quindi più favorevole al loro sviluppo, ma anche nelle nostre zone i Cerri sono da considerare come una delle componenti principali dei boschi, sia di pianura che di collina.

Il Cerro è una pianta a rapida crescita, rispetto alle altre querce, con tronco piuttosto corto e dritto, corteccia grigio-brunastra ruvida e profondamente solcata da fessure compatte con sfumature rossastre.

La sua chioma può oltrepassare i 35 metri di altezza; con una forma piramidale o globosa più o meno allungata.

Le foglie sono caduche, anche se persistono a lungo sulla pianta e hanno una forma estremamente variabile. Sono alterne, con margini lobati, ruvide di color verde scuro sopra, più chiare e vellutate nella parte inferiore. Sono grandi fino a 7 cm x 12 e incise in 10-14 lobi piuttosto profondi e sono raggruppate intorno al picciolo.

I fiori, come tutte le altre querce, si trovano sulla stessa pianta, sia i maschili che sono riuniti in amenti penduli giallastri, sia i femminili piccolissimi attaccati all’ascella delle foglie.

Il frutto è una ghianda lunga circa 2-3 cm, coperta fino a metà da una cupola emisferica lunga fino a 1 cm e ricoperta di squame lineari, arricciati di color verdino-grigiastro.  Contengono molto tannino e sono assai meno ricercate dai maiali e dai cinghiali, anche se non vengono disprezzate da colombacci, scoiattoli, tassi, ecc.

L’apparato radicale del Cerro è molto sviluppato, con fittone centrale che affonda tanto in profondità nel terreno, che permette alla pianta di sopportare al meglio anche i periodi più siccitosi.

L’etimologia del suo nome deriva dal latino “Cerrus” che si ritiene avesse la stessa origine con “Quer-Cus”, che significa “esser duro'.

                    



  cdg a cerro 002
  cdg a cerro 003
  cdg a cerro 004
  cdg a cerro 005
  cdg a cerro 006
   

Cerro -- Quercus cerris