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cdg-f-melissa-officinalis   Nome scientifico: MELISSA OFFICINALIS
  Nome comune: MELISSA VERA
  Famiglia: Lamiaceae
  Fioritura: Giugno-Agosto
  Habitat: luoghi freschi e ombrosi, sottoboschi e incolti. Fino a 1000 metri. Assente in Val d’Aosta.


Descrizione

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Pianta erbacea perenne con rizoma lignificato, lungo 20/30cm, piuttosto articolato, circondato da gruppi di radici laterali. Il fusto è eretto a sezione quadrangolare e può raggiungere anche un metro di altezza.

Le foglie, di color verde-giallastro, sono portate da piccioli, più lunghi nelle inferiori, più corti nelle superiori. Sono opposte a 2 a 2, di forma ovale-cuoriforme, con bordo dentato e apice acuto. La superficie appare rugosa, reticolata, variamente pelosa. Sono piacevolmente profumate di limone.

I fiori hanno corti gambetti, raccolti in glomeruli all’ascella delle foglie, in gruppi di 8/10. Hanno calice peloso, campanulato-tubuloso, circondati da brattee ellittiche appuntite. Anche la corolla ha forma tubulosa campanulata, con labbro superiore convesso e smarginato e l’inferiore trilobato, di cui il lobo mediano appare più grande rispetto ai laterali. Prima della fioritura, il fiore è di colore giallastro, per diventare bianco o rosato non appena si apre.

Il frutto è formato da 4 piccoli acheni riuniti nel fondo del calice. Sono di color marrone scuro lucido, grandi appena 1mm, di forma ovata-allungata.

La melissa ha riconosciute proprietà antisettiche, antinfiammatorie, antispasmodiche, digestive e sedative, anche se l’utilizzo della sua essenza pura, potrebbe provocare rallentamento del battito cardiaco e non è indicata nei soggetti affetti da ipotiroidismo e da elevata pressione endoculare.

In passato era coltivata dai Greci e dai Romani come ‘scaccia malanni’, oltre che per le sue proprietà benefiche, anche come pianta mellifera. Veniva piantata intorno ai frutteti per attirare il maggior numero di insetti impollinatori.

In seguito furono i monaci benedettini nel 1500, con le loro estese piantagioni di melissa, che diffusero la pianta e ne fecero conoscere tutte le sue proprietà. Veniva usata in decotti per frizionare le parti colpite da reumatismi e nevralgie, o in tisane per calmare la tensione nervosa, il mal di testa e lo stomaco in disordine. Le pomate invece aiutavano a guarire l’herpes, mentre le foglie fresche aggiunte all’acqua, rendevano il bagno più rilassante. Erano anche usate per lucidare i mobili, rilasciando nel legno, il loro piacevole aroma di limone. Ma soprattutto si deve proprio ai monaci, l’idea di aggiungere la melissa agli ingredienti del loro famoso liquore digestivo ‘Chartreuse’.

Il suo nome proviene dalla parola greca ‘melitta’ che significa ‘ape da miele’, per descrivere le sue caratteristiche di eccellente pianta mellifera; mentre il nome specifico ‘officinalis’ significa che era usata in laboratori di farmacia, erboristeria, profumeria ed altro.

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Melissa -- Melissa officinalis