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cdg-a-orniello   Nome scientifico: FRAXINUS ORNUS
  Nome comune: ORNIELLO
  Famiglia: Oleaceae
  Fioritura: Aprile-Giugno
  Frutti: ottobre-dicembre
  Habitat: si adatta a suoli calcarei, aridi, soleggiati. Comunissimo in tutte le regioni d’Italia fino a 1500 m. Resiste alle più difficili condizioni climatiche.


Descrizione

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L’orniello è un alberello o talvolta un arbusto mediamente alto una decina di metri, che in condizioni ottimali può raggiungere anche i 25. Il suo apparato radicale è assai profondo, formato da un robusto fittone contornato da numerose radici laterali.

Il tronco è eretto, spesso tortuoso con corteccia opaca bruno grigiastra piuttosto liscia. Anche i rami sono eretti ascendenti a formare una chioma ampia, arrotondata con fitto fogliame.

Le foglie caduche, sono opposte di forma ellittica lanceolata, seghettate al margine. Sono formate da 5/9 elementi di color verde chiaro con evidente nervatura nella pagina inferiore di colore più tenue. Il segmento centrale è più grande e più rotondeggiante degli altri.

I fiori sono ermafroditi, odorosi, portati su dense pannocchie. Hanno piccoli calici campanulati con lacinie diseguali verde-giallognolo. La corolla ha quattro minuscoli petali di forma allungata (7/10mm) color bianco crema che sbocciano poco dopo la foliazione, attirando gli insetti che provvederanno all’impollinazione.

I frutti, che pendono in gruppi, sono samare alate grandi 2/3 cm, contenenti un unico seme rotondeggiante (achenio).

Il legno dell’Orniello è resistente ed elastico, adatto per la realizzazione di mobili, manici per attrezzi agricoli, ecc. Ottimo come combustibile, viene oggi utilizzato per la produzione di biomasse.

Questa pianta dai molteplici impieghi, considerata specie pioniera è utile nei rimboschimenti in ambienti difficili ed è apprezzata anche come pianta ornamentale.

Trova utilizzo come specie officinale e medicinale, con cui vengono preparati macerati glicolici e preparazioni per infusi, utili come emollienti per l’apparato respiratorio, del fegato, come diuretico e anticellulitico.

Soprattutto nell’Italia meridionale, una volta l’Orniello, veniva piantato per produrre la manna, utilizzata nell’industria dolciaria e farmaceutica. Per la raccolta si praticavano sulla corteccia della pianta dei solchi, da cui trasudava una linfa zuccherina, che appena indurita veniva prelevata in ‘cannelli’.

Il nome scientifico della pianta proviene dal greco ‘frasso’ che significa difendo, in quanto veniva utilizzata per formare siepi di difesa e confine. ‘Ornus = ornare’ è invece una parola che proviene dal latino che allude al  suo apprezzato pregio ornamentale.

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Orniello -- Fraxinus ornus