INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

 

corbezzolo 5                 Nome scientifico:

ARBUTUS UNEDO

       Nome comune:

CORBEZZOLO (ALBATRO)

        greca-fiori
       Famiglia: Ericaceae
       Fioritura: Ottobre – Novembre e durante tutto l'anno, contemporaneamente alla fruttificazione.
       Habitat:     Ambienti soleggiati della Macchia Mediterranea e delle leccete. Predilige terreni acidi, ricchi di humus, fino a 800 m.
     
       

Descrizione:                    

Il Corbezzolo è una specie termofila, importante e decorativo sempreverde della Macchia Mediterranea, dove lo possiamo trovare in associazioni di Mirto, Lentisco, Leccio e Sughera.

Le sue dimensioni sono variabili, da quelle di un piccolo arbusto, a quelle di un vero e proprio albero alto fino a 10 m.
Ha una chioma tondeggiante e una caratteristica corteccia rossastra che si sfalda in sottili sfoglie allungate.
Le foglie sono ovali-oblunghe, acuminate, col margine seghettato in piccoli denti acuti, portate da lunghi piccioli. Hanno consistenza coriacea di un bel verde scuro lucido, con piccole nervature prominenti nella superficie inferiore.
corbezzolo 1 I fiori sono riuniti in corimbi penduli formati da 10-30 elementi. Mostrano piccole corolle bianco crema, con strozzatura che forma un calice.

Il frutto è una bacca sferica color rosso-arancio di circa 10-12mm di diametro, che matura nell'autunno dell'anno successivo alla fioritura. La superficie appare granulosa, ma all'interno la polpa è  piuttosto tenera, di colore giallastro, con la presenza di numerosi piccoli semi di color marrone chiaro. I frutti sono commestibili, anche se è prudente consumarne con parsimonia.

La caratteristica del Corbezzolo è di presentare contemporaneamente, in molti mesi dell'anno, sia le sue belle foglie sempreverdi, che i suoi fiori bianchi, insieme ai frutti che diventano rossi durante la maturazione, tanto che nel Risorgimento era stato eletto “pianta nazionale”e considerato simbolo del Tricolore.

corbezzolo 3 Il Corbezzolo è una pianta che vegeta prontamente, anche dopo gli incendi boschivi emettendo vigorosi polloni.

Il suo legno è ricercato per piccoli lavori artigianali e può fornire un ottimo carbone. Se viene bruciato per la cottura degli arrosti, conferisce agli alimenti un aroma particolare.
La corteccia è ricca di tannino e veniva usata nella concia delle pelli, mentre le con sue foglie che hanno proprietà medicinali astringenti, venivano preparati decotti per schiarire i capillari evidenti.
Con i frutti di questa pianta si possono preparare  ottime marmellate e liquori.

Si pensa che il suo nome abbia origini celtiche, dalle parole “ar”=aspro e “butus” =cespuglio. Con l'epiteto "Unedo" (unum=uno e edo=mangio), i latini consigliavano: “ne mangio uno e basta” viste le proprietà spiccatamente astringenti dei frutti. La parola “Corbezzolo” invece, pare derivare da un antico vocabolo germanico “Kirsch bùschel” che significa grappolo di ciliegie.
Questa pianta nelle regioni Veneto, Marche, Molise, Emilia Romagna, è protetta e soggetta a tutela.

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fio fiu

I fiori del fiume

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LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

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