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LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

Clicca QUI 

cdg b biancospino 002
cdg f marruca 001   Nome scientifico: PALIURUS SPINA CHRISTI
  Nome comune: MARRUCA – SPINA DI CRISTO
  Famiglia: Rhamnaceae
  Fioritura: Maggio-Luglio
  Habitat: boschi termofili, preferibilmente con substrato calcareo. Zone collinari fino a 600m. Presente su tutto il territorio italiano allo stato spontaneo o naturalizzato. Non rinvenuta in Val d’Aosta.


Descrizione

cdg-f-marruca dis

Arbusto a foglia caduca, perenne, cespuglioso e molto ramificato. Può essere alto fino a 4 metri, con ramoscelli flessibili e arcuati, muniti di spine rigide a zig-zag, pungenti e legnose, inuguali tra loro. La corteccia del tronco è di colore bruno rossastra.

Le foglie sono caduche, di un bel color verde lucido, alterne, ovali,lunghe da 2 a 4 cm, portate da un breve picciolo. Sono percorse da tre venature principali e il loro margine può essere sia dentellato, che intero.

L’infiorescenza è riunita in cime corimbose, composte da piccoli fiori gialli ermafroditi, di forma simile a una stella, con 5-6 petali di colore giallo-verdastro.

Il frutto è una drupa formata da una cupola centrale e circondata da una curiosa aletta ondulata e membranosa, marronastra a maturazione e contenete 1 piccolo seme scuro.

I frutti e le infiorescenze della Marruca, hanno riconosciute ed apprezzate proprietà diuretiche, depurative che contribuiscono all’eliminazione degli acidi urici. Nella moderna cosmetica, dalle sue foglie si ottengono preparati per il trattamento delle pelli grasse.

In passato i frutti della Marruca, dall’ottimo sapore di mela essiccata, venivano tostati e macinati per ottenere una bevanda simile al caffè.

Questo arbusto era piantato in campagna intorno alle culture, ai pascoli e alle case coloniche per formare delle barriere impenetrabili a protezione delle proprietà e degli animali. Il nome della specie “Paliurus” deriva dal greco “Pàlin” e “Ouron” = “di nuovo e diuretico” e allude probabilmente alle proprietà curative della pianta, anche se Plinio descriveva con la stessa parola, un albero della Cirenaica.

L’appellativo di “Spina Christi” è un riferimento biblico per cui la corona di spine di Cristo, durante la crocefissione, sembra essere stata realizzata coi rami intrecciati di questa pianta. Infine la parola “Marruca” con cui viene comunemente chiamata la pianta, è forse connessa all’antico popolo dei “Marrucini” che abitava nell’Abruzzo Citeriore (oggi dintorni di Chieti). In alcune zone della Maremma e del Monte Amiata, la Marruca è apprezzata come buona pianta mellifera.

Osservata nella Riserva Naturale di Montioni

  cdg f marruca 002
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  cdg f marruca 005
   
   

Marruca - Spina di Cristo -- Paliurus Spina Christi