INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

Marruca - Spina di Cristo

Dettagli
.        

marruca 001 Nome scientifico:  PALIURUS SPINA CHRISTI
Nome comune:  MARRUCA – SPINA DI CRISTO
       greca-fiori
       Famiglia: Rhamnaceae
       Fioritura: Maggio-Luglio
Frutti: Ottobre-Dicembre
       Habitat:     boschi termofili, preferibilmente con substrato calcareo. Zone collinari fino a 600m. Presente su tutto il territorio italiano allo stato spontaneo o naturalizzato. Non rinvenuta in Val d’Aosta.
     
       

Descrizione:                    

marruca 002 Arbusto a foglia caduca, perenne, cespuglioso e molto ramificato. Può essere alto fino a 4 metri, con ramoscelli flessibili e arcuati, muniti di spine rigide a zig-zag, pungenti e legnose, inuguali tra loro. La corteccia del tronco è di colore bruno rossastra.

Le foglie sono caduche, di un bel color verde lucido, alterne, ovali,lunghe da 2 a 4 cm, portate da un breve picciolo. Sono percorse da tre venature principali e il loro margine può essere sia dentellato, che intero.

L’infiorescenza è riunita in cime corimbose, composte da piccoli fiori gialli ermafroditi, di forma simile a una stella, con 5-6 petali di colore giallo-verdastro.

Il frutto è una drupa formata da una cupola centrale e circondata da una curiosa aletta ondulata e membranosa, marronastra a maturazione e contenete 1 piccolo seme scuro.

I frutti e le infiorescenze della Marruca, hanno riconosciute ed apprezzate proprietà diuretiche, depurative che contribuiscono all’eliminazione degli acidi urici.

Nella moderna cosmetica, dalle sue foglie si ottengono preparati per il trattamento delle pelli grasse. In passato i frutti della Marruca, dall’ottimo sapore di mela essiccata, venivano tostati e macinati per ottenere una bevanda simile al caffè. Questo arbusto era piantato in campagna intorno alle culture, ai pascoli e alle case coloniche per formare delle barriere impenetrabili a protezione delle proprietà e degli animali.

Il nome della specie “Paliurus” deriva dal greco “Pàlin” e “Ouron” = “di nuovo e diuretico” e allude probabilmente alle proprietà curative della pianta, anche se Plinio descriveva con la stessa parola, un albero della Cirenaica. L’appellativo di “Spina Christi” è un riferimento biblico per cui la corona di spine di Cristo, durante la crocefissione, sembra essere stata realizzata coi rami intrecciati di questa pianta. Infine la parola “Marruca” con cui viene comunemente chiamata la pianta, è forse connessa all’antico popolo dei “Marrucini” che abitava nell’Abruzzo Citeriore (oggi dintorni di Chieti).

In alcune zone della Maremma e del Monte Amiata, la Marruca è apprezzata come buona pianta mellifera.

Osservata nella Riserva Naturale di Montioni

            marruca 003
 
 
  marruca 004
 
  marruca-005

 
            
 

Marruca - Spina di Cristo -- Paliurus Spina Christi

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com
   

fiori per colore  

 Identificazione e classificazione
secondo 5 colori principali

fiori bianchi fiori blu fiori gialli
fiori rossi fioei vrdi
   

fio fiu

I fiori del fiume

lupo-titolo

Leggi l'articolo


 

LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

Clicca QUI 

biancospino-1
   

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Utilizzando il sito, dichiari di accettare l'uso dei cookie.