INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

 


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PRUNUS SPINOSA

      Nome comune:

PRUNO SELVATICO

      Nomi locali:

PRUGNOLO

      Famiglia: Rosaceae
      Fioritura: Marzo - Maggio
      Frutti:     Ottobre-Novembre
      Habitat: Si trova nelle pendici soleggiate, dalla pianura alla collina, fino a 1500 m. Predilige terreni umidi.
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Descrizione:                    

Arbusto perenne  cespuglioso, a foglia caduca con dimensioni di alberello alto fino a 2-4 metri che con i suoi rami intricati e spinosi forma siepi impenetrabili e può vivere fino a 60/70 anni. Il colore della corteccia dei suoi rami è grigiastra e diventa più scura e fessurata con l'età.

Le foglie del Pruno Selvatico sono alterne, portate da un piccolo picciolo; hanno forma obovata con margine seghettato, di un bel color verde scuro. 

Da sempre sono apprezzate per le loro proprietà antiasmatiche, antidiabetiche e depurative che si ritrovano anche nelle gemme e nella corteccia della pianta, utilizzate pure nella moderna fitoterapia. In passato venivano anche impiegate per la concia delle pelli e per tingere di rosso i tessuti e le lane.

I fiori della pianta compaiono prima delle foglie e schiudendosi emanano un gradevole odore di miele.  Portati da un piccolo gambetto glauco, hanno il calice di 5 sepali triangolari e la corolla composta di 5  petali bianchi di forma leggermente ovale, con lunghi stami e antere giallo-rossastre. Una volta servivano a preparare decotti, che per la loro azione delicatamente diuretica e lassativa,  erano ritenuti adatti soprattutto ai bambini.  

I frutti, detti Prugnole, sono drupe di color azzurro-violaceo, ricoperte di pruina, una specie di polverina protettiva biancastra. La parte interna carnosa è verdastra e aderisce al nocciolo, piccolo e rotondo, ma il sapore è decisamente aspro e acidulo, che diventa un poco più dolce dopo i primi freddi. I frutti persistono a lungo sui rami della pianta e sono una golosità per uccelli, lepri e volpi durante la stagione invernale. 

Con le prugnole si possono preparare gustose marmellate, sciroppi, liquori digestivi e acquaviti.

Nelle immediate vicinanze delle siepi formate da questo arbusto, non è raro trovare la "Calocybe Gambosa" , un ottimo fungo commestibile primaverile, conosciuto col nome di Prugnolo.

Nelle credenze popolari del passato, la pianta era ritenuta magica e si immaginava che nei suoi rami intricati fossero ospitati il bene e il male. Si pensava che fosse in grado di proteggere dal fuoco, dai fulmini e dalle malattie, ritenuta simbolo di purezza e di immortalità.

 

Il suo nome proviene dalla parola "Prùnon" di origine greca che significa "Frutto del Pruno".

 

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Prugnolo -- Prunus spinosa

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