INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

 


roghetta                 Nome scientifico: SMILAX ASPERA
      Nome comune: STRAPPABRACHE, SALSAPARIGLIA
      Nomi locali:

ROGHETTA

      Famiglia: Smilacaceae
      Fioritura: settembre
      Frutti:     Ottobre – novembre
      Habitat: boschi, leccete, macchia mediterranea, siepi. Fino a 1200 metri.

Descrizione:                    

Pianta arbustiva sempreverde, rampicante con portamento lianoso può svilupparsi oltre i 10 metri.
Il suo fusto è flessibile, con andamento inarcato e ricoperto di cirri e spine acutissime.
Le foglie sono coriacee, a forma di cuore, spinose ai margini e nella parte inferiore, di un bel verde lucido con macchiette bianche.
I piccoli fiori profumati di color giallo-verdognolo sono raccolti in piccole ombrelle.
I frutti della pianta, sono bacche sferiche molto decorative di colore rosso brillante, riuniti in grappoli e contengono al loro interno, piccoli semini neri. Queste bacche, tossiche per l’uomo, rappresentano per gli uccelli fonte di nutrimento durante l'inverno.

La “Roghetta” è una pianta officinale di uso antichissimo.

 

Le radici hanno proprietà depurative, sudorifere e diuretiche. I suoi estratti oggi, vengono usati in preparazioni galeniche per migliorare l’assorbimento dei principi attivi farmacologici.
I germogli teneri della pianta possono essere utilizzati come i comuni asparagi, in insalate o nelle frittate, dopo la cottura.
Il nome di questa pianta deriva dalla parola greca “Smilax-Akos”, con cui gli antichi naturalisti descrivevano le piante con caratteristiche lianose.
Il nome popolare di “Stracciabrache” e altri nomi similari, sono stati attribuiti alla pianta, nelle varie regioni d’Italia, per la tenacità dei suoi tralci intricati e delle sue spine con cui si attaccano ai pantaloni, quando attraversiamo un bosco dove questa pianta regna sovrana.
La parola “Salsapariglia” invece, con cui è anche comunemente chiamata questa pianta, è di derivazione spagnola: da “Zalzaparilla”, parola composta da “salsa”=schiuma e “parilla”= coppia di cavalli.
Ciò ricorda la similitudine della schiuma emessa dai cavalli affaticati, con quella emessa dalla pianta se strofinata nell’acqua.
Nella mitologia greca, Smilax era il nome di una giovane ninfa, che venne trasformata in questa pianta dagli Dei impietositi dalla sua impossibile storia d’amore con un mortale di nome Crocos.

 

 

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Roghetta -- Smilax aspera

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I fiori del fiume

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LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

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