INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

 


sambuco                 Nome scientifico: SAMBUCUS NIGRA
      Nome comune: SAMBUCO NERO
      Nomi locali:

Sambuco Nostrale

      Famiglia: Adoxaceae-(Caprifoliaceae)
      Fioritura: Aprile-Giugno
      Frutti:     Autunno
      Habitat: Cresce fino nelle zone montane di tutta Italia, in terreni ricchi di azoto, in boschi umidi, siepi, rive di corsi d'acqua, tra ruderi e zone incolte fino a 1300 mt.
           greca-fiori 

Descrizione:                    

 Il Sambuco è un arbusto cespuglioso con molti fusti che si generano dal terreno, perenne, deciduo che si può presenrare anche come un piccolo albero alto 5-8 mt dal tronco biforcato  dal basso e molto ramificato, con corteccia fessurata.

I suoi rami più giovani sono di colore verde, mentre quelli dell'anno precedente hanno la corteccia bruno-cenere su cui spiccano delle lenticelle. La parte interna dei rami è formata da un midollo chiaro e spugnoso.

Le foglie sono opposte a 2 a 2 con il picciolo dilatato alla base e quando cadono lasciano sul ramo una cicatrice a forma di semi-luna. Sono composte da 3-5-7 foglioline con breve picciolo, ellittiche, con base a cuneo, di colore verde vivo sopra e più chiaro nella parte inferiore. Il loro margine è dentellato e l'apice termina con un cuneo più grande degli altri.

 

I fiori sono riuniti in un ampio corimbo (10-20 cm.) al termine dei rami. Hanno un piccolo calice tubolare, da dove si dividono 5 lobi arrotondati a  a forma di stella, di colore bianco-giallastro e gradevolmente profumati. I frutti sono piccole drupe di colore nero lucente, dal succo rossastro, grandi circa mezzo cm., sorrette da un peduncolo anch'esso rossastro.  Al loro interno ci sono 2-3 semi.

Il Sambuco ha proprietà diuretiche, sudorifere, lassative, antireumatiche, antinevralgiche, emollienti.

I principi attivi contenuti nei fiori e nei frutti sono oli essenziali,  tannini, glucosidi,  pectine,  oligo elementi minerali,ecc.

Si possono usare infusi di fiori per decongestionare la pelle e gli occhi. Decotti fatti con i fiori, invece, per uso esterno come  lenitivo, emolliente sui foruncoli, emorroidi, scottature.

Il sambuco fin dall'antichità è sempre stato usato per le sue proprietà medicinali, tanto che una volta, non c'era casa di campagna che non ne avesse una pianta nelle vicinanze o nelle siepi di confine.

Con i frutti del sambuco si possono fare dei distillati o delle marmellate dolci dalle proprietà lassative e ricche di vitamina C.  Con i suoi  fiori invece, possono essere cucinate ottime frittelle, o possono essere aggiunti alle insalate.  Anche alcuni uccelli, tra cui la capinera si cibano di questi frutti.

 

Tutte le parti del sambuco, però sono tossiche, per la presenza di cianuro e alcaloidi, fatta eccezione per i fiori e per le bacche a giusta maturazione e private dei semi.

In passato, si attribuivano a questa pianta, poteri magici contro i demoni e le streghe e veniva regalata in piccoli mazzi per augurare la buona sorte.

Il nome Sambuco deriva dal greco "Sambike", forse in riferimento a uno strumento musicale, simile a un flauto, che veniva fabbricato con i suoi rami svuotati del midollo.  L'aggettivo "niger" vuol dire nero, chiaramente riferito al colore dei suoi frutti.

 

 

 

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 Sambuco -- Sambucus nigra

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I fiori del fiume

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LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

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