INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

Giaggiolo Maggiore

Dettagli

 

iris germanica 3                 Nome scientifico: IRIS GERMANICA
       Nome comune: GIAGGIOLO MAGGIORE - GIGLIO FIORENTINO
        greca-fiori
       Famiglia: Iridaceae
       Fioritura: Aprile-Giugno
       Habitat:     Predilige aree calde e soleggiate, pendii erbosi e sassosi, terreni calcarei fino a 1200 metri
     
       

Descrizione:                    

Pianta erbacea perenne con rizoma strisciante, odoroso, da cui ogni anno nascono  nuovi fusti che raggiungono anche 100 cm di altezza. I fusti  dell'Iris sono cilindrici, leggermente compressi, eretti e ramosi e possono portare 4-5 fiori. Emettono foglie chiamate "Spadoni" per la loro forma che ricorda una spada. Sono lunghe fino a 40 cm e larghe 3-4, strette e lineari, con punta acuta, inguainate una dentro l'altra. Il loro colore è verde grigiastro, ricoperte da una patina cerosa. Sono quasi esclusivamente basali  quelle invece, che si trovano lungo il gambo sono piuttosto corte e abbraccianti. I grandi fiori leggermente profumati, sono di un bel colore violetto acceso, avvolti in ampie brattee semitrasparenti e membranose. Sono costituiti da 6 sepali di cui 3 più esterni (vessilli) portati verso l'alto, ondulati e incurvati. Quelli più interni si presentano un po' increspati al margine, con sfumature più chiare, incurvati verso il basso (ali). I petali esterni hanno al centro una barba giallo-biancastra, come un gran numero di stami, anche se il nettare è nascosto più in profondità.

L'Iris è considerata una specie alloctona di origini ignote, inizialmente coltivata per l'appariscente fioritura e in seguito spontaneizzata in tutta la penisola, suddiviso in vari sottogeneri con caratteristiche similari.

Il profumatissimo rizoma dell'Iris da sempre è stato utilizzato nelle più svariate preparazioni. Anticamente veniva essiccato per ricavarne grani per i rosari, oppure modellato in piccole sculture che servivano a profumare la biancheria. La finissima polvere ricavata dal rizoma macinato veniva mescolata a talco e cipria per renderli più profumati e rinfrescanti. La sua essenza è tuttora ricercata e costituisce uno dei componenti fondamentali nell'industria profumiera. Seccato e decorticato invece, ha proprietà diuretiche, depurative, espettoranti. Sempre da usare con cautela perché tutta l'intera pianta fresca è fortemente tossica.

L'Iris è simbolo della città di Firenze, che vede derivare il suo nome da "Florentia", antico nome della città, così chiamata dai Romani che la fondarono nel 59 a.C. e che probabilmente scelsero questo emblema in onore della primavera e di questo fiore allora abbondante, e apprezzato per le innumerevoli proprietà.

La parola Iris=arcobaleno in riferimento alle sue sfumature iridacee. Il fiore è  dedicato alla dea Iris messaggera degli dei dell'Olimpo, collegato tra cielo e terra tramite l'arcobaleno.

 

             iris germanica 2
 
 
   iris germanica 1
 
   iris germanica 4
 
   
 
   
 
   
 

 


 

 

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