INDICE A _ Z - FLORA SPONTANEA DELLA VAL DI CECINA -

   

Margheritina

Dettagli

 

mar                 Nome scientifico:

BELLIS PERENNIS

       Nome comune:

MARGHERITINA, PRATOLINA

         
       Famiglia: Compositae - Asteraceae 
       Fioritura: La fioritura di questa piantina può coprire quasi tutti i mesi dell'anno.
       Habitat:     Comune in tutta Italia, nei prati e nei pascoli fino a 2000 metri.
     
       

Descrizione:                    

 Piccola pianta perenne erbacea che allieta con le sue fioriture i prati e i viottoli e tutti i luoghi dove essa cresce. Le sue radici sono formate da un corto rizoma contornato da numerose radichette sottili laterali.

Gli steli sono un po' pelosi privi di foglie che portano ciascuno un unico fiore, talvolta possono essere anche molto corti.

Tutte le foglie sono riunite in una rosetta basale e mantengono il loro colore verde brillante anche in pieno inverno. Hanno una forma ovale spatolata con piccoli denti, lunghe fino a 6mm, erette su piccioli.

L'infiorescenza è un capolino portato singolarmente sugli steli che possono raggiungere anche 20 cm di altezza. E' racchiuso da una serie di brattee verdi lineari ed è formato da diversi fiori esterni ligulati di colore bianco, tendenti al rosa nella parte sottostante e da un disco di fiori tubolosi interni di colore giallo. I fiori di notte e col tempo nuvoloso, rimangono chiusi, per riaprirsi con la luce del mattino. Sono in grado di sopportare temperature rigide, anche fino a 15° sotto zero, assumendo una colorazione rossastra.

I frutti sono piccoli acheni ovali, appiattiti lateralmente un po' lanuginosi, provvisti di pappo.

Questa piantina, apprezzata e lodata da scrittori e poeti è da sempre considerata un valido aiuto medicinale. Anticamente veniva bollita nel latte di asina, come rimedio contro la tisi e le malattie dei polmoni. Col suo unguento invece venivano curati i traumi e le ferite durante le Crociate. Il tè di margherite, bevuto più volte al giorno era considerato ottimo ricostituente per i bambini gracili.

Anche oggi la Margherita viene utilizzata in fitoterapia, come buon disintossicante, emolliente, diuretico; mentre la tintura omeopatica, ottenuta dalla pianta fiorita, è un utile tonico per vasi sanguigni.

In cucina vengono consumate le sue foglie basali crude in insalate e cotte unite con altre erbe selvatiche per ottime preparazioni di frittate, sformati e zuppe.


Nel linguaggio dei fiori, soprattutto nel medioevo, si attribuivano a questa pianta, facoltà profetiche in amore ed era ritenuta simbolo della grazia e dell'innocenza. Probabilmente questo fatto ha dato origine al famoso detto: "M'ama...non m'ama".

Il suo nome scientifico deriverebbe dal latino popolare "Béllus"=bello e "perennis" che indica la longevità della pianta e il perdurare della sua fioritura. Il nome comune Margherita, è basato invece su un antico termine greco "Margaros" derivante dal sanscrito, che significa "Conchiglia di Perle".

 

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Margheritina -- Bellis perennis

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