• Rocca Sillana

  • Riserva naturale di Monterufoli

  • Riserva naturale di Monterufoli

    Farneta
  • Riserva naturale di Berignone

  • Panorama dalle Balze

    Volterra
  • Querceto

  • Rocca Sillana

  • Castello dei Vescovi

    Riserva naturale di Berignone
  • Camomilla

    Riserva naturale di Berignone
  • Daini

    Riserva naturale di Berignone
  • Daini

    Riserva naturale di Berignone
  • Fiume Cecina

    Riserva naturale di Berignone
  • Orchidee
  • Riserva naturale di Caselli

  • Le Cornate

  • San Michele

  • Torrente Sterza

    Riserva naturale di Caselli
  • Fiume Cecina

    Riserva Naturale di Berignone
cdg f anemone appennina 001   Nome scientifico: ANEMONE APENNINA
  Nome comune: ANEMONE DELL' APPENNINO
  Famiglia: Ranunculaceae
  Fioritura: Marzo - Aprile
  Habitat: Predilige luoghi umidi e boscaglie. Non è presente in Sardegna e al Nord Italia (esclusa la Lombardia) da 0 a 1400m.


Descrizione

cdg-f-anemone-appennina dis

Pianta erbacea perenne con apparato radicale rizomatoso di colore nerastro, da cui si dipartono le foglie basali e i fusti che possono raggiungere anche 20-30 cm.

 

Questi di colore verde chiaro, leggermente arrossati alla base, si presentano erbacei, ma eretti, portanti verso la metà un verticillo di tre foglie a lamina triangolare, di colore verde delicato, divise a loro volta in 3 segmenti dentati. Ogni fusto porta un solo fiore.

Il fiore è solitario, grande 3-4 cm di diametro, con numerosi sepali petaloidi con apice ottuso,  in numero da 8 a 12. Il colore è variabile e va  dall'azzurro- violaceo  scuro, o più chiaro fino al bianco, con numerosi stami e antere di colore giallo.

 

Il frutto è un achenio scuro che porta un solo seme a forma di rostro.

Come tutte le ranuncolacee anche questo anemone è una pianta velenosa.

La parola anemone deriva dal greco 'anemos' che significa vento, mentre il suo aggettivo si riferisce all' areale di maggior diffusione della pianta. Nell'antica Grecia questi delicatissimi fiori erano dedicati al vento.

Anemone era una ninfa della corte di Chloris dea dei fiori. La dea gelosa e indispettita per l'amore che i venti primaverili 'Borea e Zefiro' avevano per lei, un bel giorno trasformò la bella ninfa in un fiore, tanto fragile e delicato che si piegasse e si chiudesse al primo soffio di vento.

  cdg f anemone appennina 002
   cdg f anemone appennina 003
   cdg f anemone appennina 004

 

Anemone dell'Appennino -- Anemone apennina