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cdg f aspraggine 001   Nome scientifico: HELMINTHOTHECA ECHIOIDES  (PICRIS ECHIOIDES)
  Nome comune: ASPRAGGINE COMUNE - SPRAGGINE
  Famiglia: Asteraceae - Compositae
  Fioritura: Marzo-luglio - Raccolta: inverno e primavera
  Habitat: Campi, vigneti, oliveti e bordi stradali fino a 2000 m.


Descrizione

cdg-f-aspraggine dis

L' Aspraggine è una pianta perenne o biennale, alta da 30 a 70 cm, resa ispida dai suoi peli uncinati che la ricoprono in ogni sua parte.

Dalle sue radici fascicolate si ergono i fusti ramosi, cilindrici, allungati e fogliosi con portamento eretto ascendente.

 

Le foglie basali dell'Aspraggine, ottimamente commestibili, disposte a rosetta, hanno forma oblunga spatolata,  sono un pò pungenti, leggermente dentate  e sinuate, lunghe anche una ventina di cm. Sono di colore verde intenso, talvolta con venature rossastre. Diversamente quelle abbraccianti che si trovano lungo i fusti sono lanceolate, alterne, lunghe solo la metà.

L'infiorescenza si compone di diversi capolini, (15-30mm di diametro), portati da peduncoli gracili e sostenuti da un involucro  cilindrico di brattee verdi squamose, un po' svasato che accoglie il fiore completamente ligulato color giallo oro, leggermente ombreggiato di porpora nella parte di sotto. 

I frutti sono involucri rugosi  (cipsele) bruno-giallastro lunghi fino a 3mm, con strie trasversali e becco prominente, sormontati da un pappo  piumoso.

 

Da sempre in cucina vengono utilizzate le foglie delle rosette basali, che nonostante la loro apparenza ruvida e poco invitante, sono ottime da consumare in frittate, sformati, minestre e risotti, anche in miscuglio con altre erbe spontanee. Ottime anche lessate da gustare insieme alle patate, o squisito condimento per tagliatelle all' Aspraggine e funghi. 

 

Questa pianta dalle proprietà rinfrescanti, emollienti e  vitaminizzanti, veniva usata in passato come febbrifugo e messa a impiastro sulla fronte per combattere il mal di testa.

 

Il nome popolare di  "Aspraggine"  fa riferimento al suo apprezzato sapore aspro e amarognolo, dal  greco "Picros",  che significa appunto "amaro". Il suo nome scientifico, formato dalle parole gheche: ''Elmis e Inthos= contenitore di vermi'',  descrive la forma degli acheni rugosi che rassomigliano a piccoli vermi, mentre l'epiteto ''echioides'' = ''simile a Echium'' allude alla ruvidità della pianta. 

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Aspraggine -- Aspraggine comune