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agrifoglio 001                 Nome scientifico: ILEX AQUIFOLIUM
       Nome comune: AGRIFOGLIO
       Famiglia: Aquifoliaceae
       Fioritura: Aprile-Maggio - Frutti maturi da ottobre
       Habitat:     Predilige posizioni ombrose, sottobosco di faggio e quercia, fino a 1400 metri.
     
       

Descrizione:                    

agrifoglio disLAgrifoglio è un arbusto sempreverde con chioma rada e irregolare.

La corteccia del tronco, verdastra da giovane, tende a diventare liscia e grigia quando la pianta è adulta.

 

Le  foglie sono alterne, molto coriacee, lunghe fino a 6/8cm, con margine cartilaginoso prevalentemente ondulato, di un bel colore verde scuro. Si presentano lucide e cerose nella parte superiore, mentre la pagina inferiore è molto più chiara e opaca, fornite di 6-8 spine pungenti per ogni lato, con lo scopo di tenere lontani gli animali.  Nella parte più alta delle chioma infatti, le foglie possono perdere totalmente la parte spinosa, presentando margini lisci e rotondeggianti.

 

I piccoli fiori, di circa 5-8 mm sono disposti in grappoli all'ascella delle foglie, di colore bianco i maschili e bianco orlato di rosso i femminili.

 

I frutti, portati solo dalle piante femminile, sono piccole drupe tondeggianti di circa 1 cm di diametro, color rosso vivo lucido, riunite in piccoli grappoli.

Contengono un glicoside molto velenoso per l'uomo, che se ingerito può provocare gravi intossicazioni e perfino la morte.

Per diverse specie di uccelli, invece, nei mesi invernali queste bacche sono un'ottima fonte di sostentamento.

 

Fin dall'antichità l'agrifoglio è stato considerato una pianta porta fortuna, protettrice contro i demoni e ancora oggi i suoi rami ricchi di bacche sono usati come abbellimenti e addobbi, ritenuti di buon augurio nel periodo natalizio. Ma questo, ha anche fatto sì che la pianta diventasse più rara allo stato spontaneo, tanto che in alcune delle nostre regioni è stata inclusa nella lista delle specie protette.

 

Nell'antichità le foglie dell'agrifoglio venivano usate come diuretico, febbrifugo e antitosse, ma con molte precauzioni, data la tossicità della pianta.

 

Il suo nome proviene dalle parole latine "acus" e "folia" che descrivono le  foglie acute e spinose. Invece la rassomiglianza con le foglie giovani un po' spinose del leccio, giustifica il suo nome scientifico: "Ilex" da Quercus Ilex (Leccio).

 

Noi l'abbiamo potuto osservare nei boschi della Riserva di Monterufoli-Caselli e nella riserva di Berignone, dove abbiamo scattato queste foto.

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Agrifoglio