alaterno 001   Nome scientifico: RHAMNUS ALATERNUM
  Nome comune: ALATERNO
  Nomi locali: Legno puzzo
  Famiglia: Ramnaceae
  Fioritura: Febbraio-Aprile
  Frutti: Maturi ad agosto
  Habitat: Costeggia boscaglie e sentieri, pendii calcarei fino a 700 m. Comune nelle leccete, nelle garighe, vicino al greto di corsi d'acqua. Assente in Val d'Aosta


Descrizione

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L’Alaterno è un arbusto sempreverde della Macchia Mediterranea, tipica pianta colonizzatrice di terreni difficili, che spesso viene utilizzata per rimboschire zone rupestri e aride.


Può presentarsi come un piccolo albero alto fino a 5 m. con chioma rotondeggiante o avere un portamento cespuglioso con numerosi fusti ramosi dalla corteccia rossastra.

 

Le foglie sempreverdi sono lucide e coriacee, lunghe da 2 a 5 cm, di forma ovale-lanceolata, leggermente seghettate con evidente nervatura centrale. Nella parte superiore sono di un bel colore verde brillante, nella inferiore sono giallastre.


I piccolissimi fiori, molto profumati, sono raccolti in un racemo, hanno calice giallo-verdastro con piccoli sepali eretti portati da brevissimi peduncoli e petali inesistenti. 


I frutti sono drupe rotondeggianti velenose, ma molto decorative, prima rossastre, poi rosse, poi nere (3-4mm), contenenti 3 semini al loro interno.


Il suo legno essendo molto duro, viene usato in ebanisteria, nonostante che appena tagliato emani uno sgradevole odore. Per questo motivo la pianta viene anche volgarmente chiamata “Legno Puzzo”. 


In passato, dai rami e dalle foglie dell’Alaterno si estraeva un pigmento giallo-arancio che serviva per la tintura delle stoffe.

Dai frutti invece, si otteneva il colore “verde vegetale”.

Nonostante l'Alaterno sia una pianta tossica, è da considerarsi una discreta mellifera. In passato dai suoi frutti, si ottenevano lassativi con proprietà vermifughe.

 

 

Fin dai tempi antichi, erano legate a questa pianta diverse superstizioni e aneddoti. Si pensava che fosse in grado di annullare gli incantesimi negativi e in Sardegna e in altre regioni venivano realizzati dei bastoncini portafortuna intagliati come amuleti, da indossare per proteggersi da ogni male. 


La parola “Ramnus”, derivante dal greco “Rabdos” vuol dire “bastoncino”, riferito alla flessibilità dei suoi rami, mentre “Alaterno” derivante da “Alternus”  vuol descrivere la maniera in cui sono poste sui rami le sue foglioline.

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Alaterno -- Rhamnus alaternum