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cdg-f-radicchiella   Nome scientifico: CREPIS SANCTA
  Nome comune: RADICCHIELLA DI TERRASANTA
  Famiglia: Asteraceae-(Compositeae)
  Fioritura: Marzo-Maggio
  Habitat: Comune negli habitat più svariati, luoghi incolti o coltivati, uliveti, margine di strade e sentieri fino a 1000m


Descrizione

cdg-f-radicchiella dis

Il genere “Crepis” di cui fa parte questa radicchiella, raccoglie in Italia circa una trentina di specie diverse, tutte piuttosto rassomiglianti e interessanti dal punto di vista fitoalimurgico.

La Radicchiella di Terrasanta è una pianta erbacea annuale con numerose radici sottili; alta fino a una trentina di cm, con fusti eretti pubescenti, che possono essere semplici o ramosi, color verde rossiccio.

Le foglie basali sono riunite in rosette aderenti al suolo, hanno forma spatolata, lunghe fino a 10 cm e larghe fino a 2, con margine dentato. Lungo il fusto le foglie si riducono in piccole brattee squamiformi.

L'infiorescenza  è formata da capolini singoli o disposti in corimbi di pochi elementi (massimo 4-6). I fiori  sono ligulati, di colore giallo brillante, talvolta con sfumature rossiccie nella parte esterna. Le brattee esterne che li avvolgono sono piccole e ovali, quelle più interne hanno forma lanceolata,  di poco più lunghe. Spesso durante il periodo di fioritura, la pianta riesce a tappezzare completamente i prati, creando un piacevole effetto cromatico, tanto che nel secolo XVIII° veniva coltivata a scopi ornamentali.

I frutti appaiono con 3 diverse caratteristiche: quelli più esterni sono leggermente compressi, gli intermedi sono fusiformi e appuntiti, mentre i pù interni, anche se fusiformi, sono completamente lisci. Il loro pappo ha un aspetto setoso di colore biancastro.

La rosetta basale della pianta è un ottimo commestibile, da consumare cruda, quando le foglioline sono ancora tenere, o lessata in misticanza con altre erbe selvatiche.

Utilizzata da sempre nella medicina popolare come disintossicante, depurativo, diuretico.

Il suo nome scientifico, già usato da Plinio, deriverebbe dalla parola greca “Krepìs”=calzatura, riferito forse alle sue foglie appressate al suolo. L'epiteto 'sancta' sottolinea che la pianta è comunissima in Terrasanta.

                    



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Radicchiella di Terrasanta -- Crepis sancta