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cdg-b-robbia   Nome scientifico: RUBIA PEREGRINA
  Nome comune: ROBBIA
  Nome locale: Robbia selvatica
  Famiglia: Rubiacee
  Fioritura: Aprile Giugno
  Frutti: Autunno
  Habitat: Specie termofila tipica della Macchia Mediterranea, si trova in boschi di quercia, leccio, pino, ai bordi dei viottoli, in cespugli e siepi da 0 a 1000 metri. Non è presente in Piemonte V.d'Aosta, Trentino A.A.


Descrizione

cdg-b-robbia dis

Con il nome di Robbia vengono indicate le piante del genere "Rubia" a cui appartengono in Italia diverse specie tra cui la Robbia Selvatica e Robbia dei Tintori, dalle cui radici (contenenti alizarina) si ottenevano i pigmenti per la colorazione di lane, stoffe, pelli e  colori per pittori, in tutte le gradazioni di rosso.

La Robbia Selvatica è una pianta erbacea perenne, dalle lunghe radici giallastre striscisnti, definita lianosa perché incapace di sorreggersi.

I fusti rampicanti, ramificati e flessibili, sono di forma quadrangolare, lunghi fino a due metri, che si aggrovigliano tenacemente l'uno all'altro tramite brevi aculei rivolti verso il basso.

Le foglie sempre verdi, disposte in verticilli di 4-6 elementi, hanno forma lanceolata color verde scuro lucido, molto coriacee con aculei sui bordi e sull'evidente nervatura centrale della parte inferiore.

I fiori riuniti in pannocchie alla base delle foglie, sono privi di calice, con corolla bianco-gialliccia a piccolo tubo campanulato e 5 lacinie saldate alla base.

Il frutto è una drupa sferica, liscia carnosa e nera a maturità, contenente un solo seme lungo 3-4mm.

La pianta veniva utilizzata nella medicina popolare per le sue proprietà diuretiche, lassative e toniche.

Il nome Robbia, dal latino "ruber" = rosso, perché dalle  radici veniva estratto il pigmento per ottenere le tonalità del colore rosso. L'aggettivo "Peregrina" , dal verbo latino "peragrare" col significato di pellegrinare, espandersi ed estendersi con facilità come fa questa pianta.

                    



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Robbia -- Rubia peregrina