• Rocca Sillana

  • Riserva naturale di Monterufoli

  • Riserva naturale di Monterufoli

    Farneta
  • Riserva naturale di Berignone

  • Panorama dalle Balze

    Volterra
  • Querceto

  • Rocca Sillana

  • Castello dei Vescovi

    Riserva naturale di Berignone
  • Camomilla

    Riserva naturale di Berignone
  • Daini

    Riserva naturale di Berignone
  • Daini

    Riserva naturale di Berignone
  • Fiume Cecina

    Riserva naturale di Berignone
  • Orchidee
  • Riserva naturale di Caselli

  • Le Cornate

  • San Michele

  • Torrente Sterza

    Riserva naturale di Caselli
  • Fiume Cecina

    Riserva Naturale di Berignone
cdg b vischio quercino 001   Nome scientifico: LORANTHUS EUROPAEUS
  Nome comune: VISCHIO QUERCINO
  Nome locale: PANIA
  Famiglia: Loranthaceae
  Fioritura: Aprile - Maggio
  Frutti: Ottobre – Novembre
  Habitat: si trova sporadicamente in gran parte delle regioni della Penisola. Fino a 1100 m. Assente in Sardegna.


Descrizione

cdg-b-vischio-quercino dis

Piccola specie semiparassita con portamento arbustivo che può raggiungere anche 1 metro di altezza.

Vive soprattutto sulle querce o sui castagni e non essendo in grado di effettuare fotosintesi, reperisce per la sua sopravvivenza, i sali minerali e l’acqua a discapito della pianta che la ospita, talvolta colonizzandola completamente. Infatti non possiede vere e proprie radici, ma è fornita di “austori”, un apparato che le permette di assumere, dalla pianta che lo ospita,  il nutrimento necessario.

E' costituito da un piccolo fusto legnoso con corteccia liscia e grigiastra e da tanti esili ramoscelli che si ramificano e si biforcano a loro volta.

Le foglie sono caduche, opposte piuttosto carnose di color verde scuro con evidenti nervature, portate da un breve gambo.

I fiori, molto piccoli e giallastri sono riuniti in spighe terminali e compaiono a primavera inoltrata.

I frutti sono bacche rotondeggianti  color giallo verdastro, piuttosto coriacee, con un diametro da 5 a 10 millimetri. Queste tossiche per l’uomo, sono invece ricercate da diverse specie di uccelli che provvedono così a facilitare la diffusione di questa pianta.

In tempi passati venivano usate per la preparazione di una poltiglia per la pratica dell’uccellagione (attualmente vietata nell’intero territorio nazionale).

Con le foglie invece, si preparavano  infusi dall’effetto antispasmodico. Oggi è apprezzata in omeopatia per curare l’ipertensione.

I lontani racconti mitologici descrivono Enea, con un rametto di vischio d’oro, tenuto in mano per infondere coraggio prima di entrare negli inferi. 

Anche il Vischio Quercino è considerata una pianta ben augurante.

L’etimologia del suo nome lo associa a due parole greche: “Loros”= briglia e “Anthos” che significa fiore, probabilmente in allusione ai suoi rametti intricati.

cdg-b-vischio-quercino 003

  cdg b vischio quercino 002
  cdg b vischio quercino 004
  cdg b vischio quercino 005
  cdg b vischio quercino 007

Vischio quercino -- Loranthus europaeus