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cdg-f-lupino   Nome scientifico: LUPINUS GUSSONEAUS
  Nome comune: LUPINO IRSUTO
  Famiglia: Fabaceae
  Fioritura: Aprile-Giugno
  Habitat: incolti, prati con substrato siliceo, fino a 700m. Presente solo in Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.


Descrizione

Pianta erbacea annuale non molto comune, alta da 15 a 50 cm circa. Si presenta irsuta in tutte le sue parti per la presenza di morbidi peli argentati lunghi 2-3 mm.

Il fusto è eretto e le foglie appaiono lungamente picciolate, digitate a 7 segmenti lineari, spatolati color verde glauco, sparsamente pelose.

L’infiorescenza è portata da un racemo terminale, prima condensato, che si allunga poi durante la fase della fioritura, fino a superare i 20 cm di lunghezza.

I fiori sono alterni nella parte inferiore del racemo, per presentarsi in verticilli irregolari nella parte superiore. Sono portati da peduncoli lunghi circa 1 cm e mezzo, con calice bilabiato e labbro superiore bipartito. L’inferiore è profondamente tridentato, con corolla papilionacea di colore blu violaceo e vessillo macchiato di bianco. Il frutto è un legume lungo circa 3-5 cm ricoperto di lanosità brunastra, contenente dei semi appiattiti rotondeggianti, lisci e opachi, larghi fino a 8mm, di color grigio rosato e macchiette scure.

I semi contengono alcaloidi tossici per l’uomo e gli animali, tuttavia essendo ricchi di sostanze azotate e molto nutrienti, sono da sempre utilizzati nell’alimentazione umana, ma solo dopo essere stati tenuti a lungo in ammollo, con l’accortezza di cambiare più volte l’acqua anche durante la cottura. Come le altre leguminose, anche il Lupino irsuto è in grado di fissare l’azoto nel terreno.

Il suo nome ‘Lupinus’ che significa ‘del lupo’ è forse riferito alla tossicità della pianta, mentre con l’epiteto ‘irsuto’ si descrive la peluria che ricopre lo ricopre. La specie è stata dedicata al botanico siciliano Giovanni Gussone (1787-1866).

 

Osservato su Monte Calvi

                    



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Lupinus gussoneaus -- Lupino irsuto