• Rocca Sillana

  • Riserva naturale di Monterufoli

  • Riserva naturale di Monterufoli

    Farneta
  • Riserva naturale di Berignone

  • Panorama dalle Balze

    Volterra
  • Querceto

  • Rocca Sillana

  • Castello dei Vescovi

    Riserva naturale di Berignone
  • Camomilla

    Riserva naturale di Berignone
  • Daini

    Riserva naturale di Berignone
  • Daini

    Riserva naturale di Berignone
  • Fiume Cecina

    Riserva naturale di Berignone
  • Orchidee
  • Riserva naturale di Caselli

  • Le Cornate

  • San Michele

  • Torrente Sterza

    Riserva naturale di Caselli
  • Fiume Cecina

    Riserva Naturale di Berignone
cdg f terracrepoli 001   Nome scientifico: PICRIDIUM VULGARE (REICHARDIA PICROIDES)
  Nome comune: TERRACREPOLI - CACCIALEPRE
  Famiglia: Asteraceae - Compositae
  Fioritura: Questa pianta vegeta e fiorisce per molti mesi dell'anno. Si raccoglie all'inizio della primavera.
  Habitat: Predilige i crepacci del terreno (per questo motivo in Toscana è chiamata "Terracrepolo"). E' presente in parte dell'Italia settentrionale e in tutta quella centro-meridionale fino a 1200m. Non è presente in Val d'Aosta, Lombardia e Trentino A.A.


Descrizione

cdg-f-terracrepoli dis

Il termine "caccialepre" deriverebbe dal fatto che, la lepre golosa di questa pianta, avrebbe l'abitudine di cibarsene di notte, per cui il cacciatore notando le foglioline rosicchiate, si apposta nelle vicinanze per assicurarsi una facile preda.

Pianta perenne che può essere alta fino a 40 cm, con radice legnosa che produce un latice dolciastro.

Le folgie basali sono riunite in rosetta. Hanno forma estremamente variabile ovale allungata, dentellate, frastagliate o increspate di color verde pisello, lunghe 5-7cm, larghe 2-3mm, con consistenza carnosa, talvolta con striature brunastre. Lungo lo stelo sono pochissime, di dimensione ridotta e molto spaziate

L'infiorescenza, portata da fusti più o meno ramificati, è un capolino di colore giallo, sorretto da brattee embricate. I fiori larghi da 1 a 3 cm, sono tutti ligulati.

I frutti sono acheni striati provvisti di piccolo pappo piumoso.

 

In cucina viene usata e apprezzata, la rosetta delle foglie, cruda in misticanze di insalate, oppure cotta per essere saltata in padella con aglio e pomodorini. Ma si possono anche preparare minestre, zuppe e gustosi sformati.

Questa pianta officinale ha proprietà diuretiche, rinfrescanti, depurative e analgesiche. La poltiglia di foglie triturate può alleviare il mal di denti e di testa, se applicata sulle parti doloranti.

 

Il nome "Reichardia" è stato dato alla pianta, in onore del medico naturalista Reichard, di Francoforte, che la classificò per primo nel 1750. Mentre il nome specifico "Picroides" deriva dal greco: "Picris e Eidos" che vuol dire "simile di aspetto", riferito al genere "Pickros" che significa amaro.

                    



  cdg f terracrepoli 005
  cdg f terracrepoli 003
  cdg f terracrepoli 004

Terracrepoli -- Reichardia picroides