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cdg f buglossa azzurra 001   Nome scientifico: ANCHUSA AZUREA
  Nome comune: BUGLOSSA AZZURRA
  Famiglia: Boraginaceae
  Fioritura: Aprile-Luglio
  Habitat: ambienti aridi e incolti. Terreni con substrato basico. Fino a 1200 m. Non è presente nel Trentino.


Descrizione

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Pianta perenne robusta con portamento cespuglioso che può superare anche il metro di altezza.

Il suo fusto, ramificato nella parte superiore è ispido, con densi peli setolosi che ricoprono tutta la pianta.

Ha foglie basali di forma lanceolata, lunghe fino a 15 cm, con margine ondulato e breve picciolo. Quelle che crescono lungo il fusto hanno dimensioni ridotte, di color verde grigiastro

L’infiorescenza è piuttosto lassa e si allunga durante la fioritura. Il calice è diviso fin dalla base in 5 lobi acuti, la corolla ha 5 lobi rotondeggianti, prima rosacei, poi azzurro-violetti, con una piccola squamosità al centro di colore bianco, densamente pelosa.

Il frutto è formato da 4 acheni a forma di cono, seminascosti dai sepali.

Con le foglie più giovani e i getti fioriferi ancora teneri della pianta, lessati insieme ad altre piante alimurgiche, si possono preparare ottimi risotti, ripieni o frittate.

Con i fiori invece, si possono decorare colorate insalate crude.

Anticamente questa pianta era conosciuta per le sue proprietà diuretiche, depurative e calmanti della tosse, anche se l’alcaloide in essa contenuto, poteva avere effetti negativi sul sistema nervoso.

Col termine greco “Anchusa” veniva indicato un belletto rosato usato per preparare prodotti, con i quali le donne greche e romane si truccavano il viso. L’aggettivo “azurea” si riferisce chiaramente al bel colore della corolla. Il nome comune di “Buglossa”, che significa “Lingua di Bue”, fa riferimento alla peluria ispida che ricopre tutta la pianta. L’Anchusa Azurea, fino a pochi decenni fa era ritenuta una infestante delle culture ma oggi, a causa dei diserbanti è diventata una pianta in via di rarefazione.

                    



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Buglossa azzurra -- Anchusa azurea