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cdg-f-hottonia-palustris   Nome scientifico: HOTTONIA PALUSTRIS
  Nome comune: VIOLA D’ACQUA – ERBA SCOPINA
  Famiglia: Primulaceae
  Fioritura: Aprile-Giugno
  Habitat: bordi di stagni e paludi, acque dolci stagnanti, poco profonde. Da 0 a 800 m. Non è presente in Val d’Aosta, Liguria, Trentino, Marche e in tutta l’Italia Meridionale.


Descrizione

L’Hottonia palustris è una pianta erbacea perenne acquatica che vive in acque ricche di nitrati, fosfati e povere di calcare, con temperature che non superano i 25°. Unica Primulacea acquatica presente in Italia, che a causa di inquinamento, antropizzazione e  bonifiche, è da considerarsi sempre più rara.  Presente  in maniera rarefatta  in diverse regioni,  è stata inserita nella ‘Lista Rossa’ delle specie a rischio estinzione. Rara nelle regioni settentrionali, rarissima lungo la Costa Tirrenica del Lazio e della Versilia, la sua presenza è segnalata in Toscana nel piccolo lago di Sibolla (nel territorio del comune di Altopascio), nella Palude di Fucecchio e nel nostrano Laghetto di Montieri sulle Colline Metallifere.

Ha fusti striscianti piuttosto ruvidi e pelosi, di color verde vivo,  che producono foglie e radici all’altezza dei nodi immersi nell’acqua, alti complessivamente con la parte che emerge, circa 80 cm. Le radici basali sono immerse nel fango ed altre più biancastre, quasi argentee pendono liberamente nell’acqua.

Le foglie sono alterne collegate al fusto in maniera irregolare e galleggiano sotto la superficie e a pelo d’acqua formando tappeti galleggianti. Sono sostenute da un breve picciolo, divise in segmenti a pettine, larghe appena 1 mm e lunghe fino a 8 cm, di color verde chiaro brillante.

Lo stelo emerge dall’acqua per 30-40 cm e porta un’infiorescenza a grappolo con 2-10 verticilli sovrapposti, ognuno con 2/6 fiori.  Ogni fiore ha un calice ghiandoloso con piccoli denti acuti che si uniscono alla base. La corolla grande circa un paio di cm ha 5 petali bianchi, sfumati di lilla, con macchia gialla alla fauce.

Il frutto è una piccola capsula rotondeggiante contenente numerosi semini scuri.

La Viola palustre ha un buon potere ossigenante ed è parte integrante dell’ecosistema acquatico, offrendo riparo ad insetti e piccoli anfibi.

Numerosi cultivar vengono utilizzati per l’abbellimento di specchi d’acqua, piscine biologiche e giardini con zone paludose. In fitoterapia è uno dei componenti dei ‘Fiori di Bach’ indicato come rimedio naturale per coloro che amano la solitudine.

Il nome scientifico è dedicato al medico botanico olandese Petrus Hotton (1648-1709), mentre l’epiteto specifico proviene dalla parola latina ‘palustris’ che descrive l’ambiente in cui vive la pianta.  Viene popolarmente chiamata ‘viola d’acqua’ per le sfumature di colore dei fiori che ricordano quelle delle viole, pur non avendo nulla a che vedere con la famiglia delle Violacee.

                                         

Osservata nel Laghetto di Montieri

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Hottonia palustris -- Viola d’acqua – Erba scopina