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nodo ingleseIl nodo inglese: 

Il doppio inglese è un nodo di giunzione che viene spesso usato in arrampicata e alpinismo per creare un anello di cordino chiuso, partendo da un semplice spezzone di cordino in nylon, kevlar o dyneema. Si tratta in realtà di un nodo composito: due diversi nodi lavorano tra loro in contrapposizione, facendo sì che, all'aumentare dell'eventuale forza di trazione sul cordino, aumenti di conseguenza anche il serraggio del nodo (entro certi limiti: più vengono tirati i rami dell'anello di cordino, più il doppio inglese si stringe). Oggi la manualistica CAI lo consiglia soprattutto per le particolari fibre (sostanzialmente kevlar e dyneema), con cui vengono realizzati i moderni cordini, poiché necessitano di un nodo capace di esercitare maggiore resistenza allo scioglimento in caso di trazione forte e prolungata.

Vantaggi:

  • Tenuta elevata
  • Possibilità di unire corde di diverso diametro
  • Elevata resistenza allo scioglimento, sia sotto tensione che scarico

Svantaggi:

  • Difficile da sciogliere una volta terminato il suo utilizzo
  • Sconsigliato per unire corde dello stesso diametro (sono preferibili il nodo galleggiante o il nodo fettuccia)
  • Si può facilmente impigliare nelle asperità della roccia

In passato il doppio inglese veniva utilizzato anche per giuntare due corde dello stesso diametro quando, per esempio, una sola corda non risultava sufficiente per una discesa in corda doppia. Per questo utilizzo, però, gli viene oggi preferito il cosiddetto nodo galleggiante perché, nel momento in cui si tensiona la corda per il suo recupero, esso tende a "girarsi" dalla parte opposta rispetto alla roccia, scivolando ("galleggiando", appunto) sulle asperità della roccia stessa. In pratica, tale nodo ha minori probabilità di incastrarsi in fessure o sporgenze rispetto al doppio inglese.