I Castelli minerari di Cugnano e

Rocchette Pannocchieschi 

 

Cugnano

macchia al toro cugnano 3 I ruderi del castello di Cugnano si trovano all’interno di un bosco di lecci, su un rilievo di 446 m. nelle vicinanze di Poggio Trifonti e il Torrente Milia, tra Monterotondo e Massa Marittima.Già citato in un documento del 1208, appartenne ai conti Aldobrandeschi, quindi alla potente famiglia Pannocchieschi, per poi passare sotto i comuni di Massa e Siena nel XIII° e XIV° secolo. La zona dove sorgeva il castello sembra fosse già stato un apprezzato sito minerario fin dall’età del bronzo. Il territorio infatti caratterizzato da giacimenti di solfuri misti presenti nel sottosuolo, agevolarono un’intensa attività mineraria specialmente nel medioevo per l’estrazione di metalli monetabili come rame e argento.

macchia al toro cugnano 7L’insediamento di Cugnano, sorto nell’VIII° secolo come un insieme di capanne che costituivano il villaggio minerario, in seguito venne racchiuso da una cortina di mura difensive, fino a trasformarsi nel corso dei secoli in un castello minerario, alla cui sommità fu edificato il borgo, una torre quadrangolare e presumibilmente una chiesa.
Dai ruderi si percepisce una disposizione a raggiera di una ventina di edifici, in parte dovuta alla conformazione della collina, ma anche a una pianificazione urbanistica piuttosto signorile.
La cinta muraria è realizzata in blocchi grossolani di varie misure di calcare cavernoso reperito nella zona. All’ interno, scavi eseguiti per conto dell’Università di Siena intorno al 2000, hanno riportato in luce, alcuni ambienti dove venivano lavorati e fusi i metalli, che oggi mostrano mucchi di scorie ferrose.

 

 

Rocchette Pannocchieschi


macchia al toro rocchette1Una documentazione medievale riporta l’area dove sorgevano i castelli di Rocchette e Cugnano, col nome di “Piastraio” e si riferisce probabilmente al territorio delimitato a NO dal torrente Milia, a Sud dal Fosso Riotorto e a Est dal Poggio di Santa Croce. Alcuni studi segnalano in questo territorio, circa 90 punti di estrazione di minerali, sfruttati durante il periodo medievale, tra doline, imbocchi di miniera, campi e cave minerarie.
Il comprensorio minerario del castello di Rocchette è rappresentato da doline che circondavano il sito, ancora oggi sono riconoscibili tra la vegetazione insieme a discariche di scorie e saggi di trincee. Presumibilmente le mineralizzazioni presenti nei giacimenti erano: Galena argentifera, Calcopirite, Blenda, Tetraedrite e Pirite, per ottenere principalmente dalla loro fusione: argento, rame, ferro e piombo.
I resti del castello minerario si trovano su una collina a 450 m, separata da un fossato dal versante Sud di Poggio Trifonti.
Gli scavi eseguiti dal 1992 al 2001 dall’Università di Siena, hanno riportato alla luce tracce di insediamenti e una zona di lavorazione del minerale risalenti al X° secolo. In seguito il castello venne circondato da mura difensive e intorno al 1300 furono costruiti numerosi edifici, dopo che Massa si assicurò il dominio sul castello stesso e sulle risorse minerarie della zona.
rocchetteLa ricostruzione di questo castello è supportata anche da un antico sigillo trecentesco che è conservato a Firenze presso il Museo del Bargello, dove è riconoscibile il masso roccioso su cui è arroccato, le 5 porte, le 2 torri e le mura che lo circondavano.
Il sito fu abbandonato nella prima metà del secolo XV° e ora rimane un luogo suggestivo oltre che per la sua storia, anche per il superbo panorama che si apre fino al mare e le isole dell’Arcipelago.

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com
   

fio fiu

I fiori del fiume

lupo-titolo

Leggi l'articolo


 

LE BACCHE E ALTRI FRUTTI DEL BOSCO

Durante le nostre escursioni autunnali abbiamo notato la grande quantità di frutti presenti in autunno. Abbiamo così deciso di fotografarli e preparare delle semplici schede descrittive.

Clicca QUI 

biancospino-1
   

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Utilizzando il sito, dichiari di accettare l'uso dei cookie.