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Passeggiata alle cascate dello Sterza

anna stefano paolo

3.5 km, 00:01:57

Coordinate punto di partenza: 43°13'49.81"N 10°43'2.31"E   google maps cane-guinzaglio estate-no
- Percorso il : 20/02/2010 - Tempo impiegato: 03:07:00 h - Tempo in movimento: 02:22:00 h
- Distanza percorsa: 6,78 km - Dislivello tot. In salita: 347 m - Pendenza: med. 8,8% max. 44,3%
Verificato il: 18/04/2019
- Note: Niente da segnalare.
- Difficoltà : T
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DESCRIZIONElinea sep

Questa bella e rilassante passeggiata, si svolge nella Riserva di Caselli, una delle tre Riserve Naturali della Val di Cecina. 

Seguendo la “Strada Provinciale dei Quattro Comuni” proveniente da Casino di Terra, prosegiremo in direzione del piccolo paese di Canneto e oltrepassato il bivio per la Sassa, (Loc. La Gabella), continueremo sempre verso Canneto per ancora 4,5 km. Oltrepassata l'area di sosta in località 'La Pompa' svolteremo sulla dx nella ripida strada bianca, proprio in prossimità di alcuni cassonetti della nettezza urbana.  Dopo circa 500 metri, costeggiando un vecchio edificio rurale (la Dispensa) e una grazioso casotto ristrutturato, troveremo la sbarra di ingresso, dove potremo parcheggiare.

 

cascate1

 

Da qui inizieremo la nostra passeggiata, che complessivamente avrà una durata di circa 3 ore. Ci addentriamo nel maestoso e ombroso bosco di cerri e querce, lungo la curata strada bianca che porta anche alla conosciuta Fattoria di Caselli (antica dimora di caccia dei conti Della Gherardesca).

Appena partiti percorreremo un leggero dislivello, che poco più avanti lascerà  posto ad tratto più pianeggiante, lungo il quale si susseguono arbusti delle essenze della Macchia mediterranea

cascate2

 

Godendoci il silenzio e la pace di questi luoghi, continuiamo a camminare fino ad un primo incrocio, che imboccheremo verso sx, dopo aver percorso circa 1 km e 200 dalla partenza. (Proseguendo a dritto raggiungeremo prima il laghetto di Caselli e poi la fattoria).

Da qui la strada, tende ora a scendere dolcemente  e con un po' di attenzione lungo i margini,  durante il periodo primaverile, sarà possibile raccogliere asparagi e erbe selvatiche commestibili.

 

cascata3

 

Giunti in fondo alla leggera discesa, passeremo su un  ponticello con le spallette di legno che attraversa il torrente Rivivo,  che  immerso nell’ombra del fitto bosco ripariale,  rassomiglia un romantico ruscello di montagna.  Inevitabile scattare qualche foto in questo ambiente così particolare, dove il torrente zampillante scorre tra alti pioppi e carpini fino a lambire i vecchi ruderi dei suoi antichi mulini, tra cascatelle e limpide piscine che lo accompagnano fino a raggiungere lo Sterza.       

Superato il ponticello, proseguiremo in leggera salita, osservando ai lati della strada la rigogliosa vegetazione di cerro e quercia, che ci lascia immaginare distese di profumati funghi autunnali. Lungo il tragitto,  non sarà difficile notare anche qualche “fatta” di lupo, con l’inconfondibile caratteristica massa pelosa.

Dopo aver percorso complessivamente circa 3 km, cominceremo a sentire il rumore dell’acqua. Dobbiamo porre particolare attenzione, al punto in cui dovremo svoltare per raggiungere le Cascatelle, perché purtroppo qui, è inesistente qualsiasi segnaletica. Con un po’ di accortezza, potremmo intravedere un mucchietto di pietre e dei vecchi segni di sbucciatura su di un albero, sulla nostra sx e proprio in quel punto dovremmo  iniziare a scendere. (Non andrà oltrepassato il ponticello successivo, la nostra deviazione è qualche centinaio di metri prima!)

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Lasciata la strada bianca ed imboccato il giusto sentiero, dovremmo percorrere 100/150 metri di camminamento in discesa, che nell’ultimo tratto è supportato da rudimentali gradini e relativa staccionata ormai fatiscente e barcollante. Inizieremo a intravedere il greto del fiume, mentre il rumore dell’acqua si farà sempre più forte, in special modo se avremmo la fortuna di visitare le cascatelle in un periodo di maggiore portata d’acqua, o dopo un periodo di piogge.

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Raggiungeremo l'alveo del fiume, meravigliati dal piccolo ma superbo spettacolo della natura. Davanti a noi, un salto d’acqua fragorosa, si getta in un tonfo color smeraldo, mentre di fianco, grandi lastre di roccia stratificata, formano un ampio terrazzo naturale proprio ai bordi del torrente che scorre limpidissimo.

 

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Prestando attenzione a non scivolare,  attraverseremo il corso d'acqua fino alle stratificazioni rocciose per osservare piccoli rivoli nascosti tra le rocce che sgocciolano tra ciuffi di capelvenere, vicino al curioso ontano napoletano piegato dalla forza della cascata.  Tra la rigogliosa vegetazione ripariale lo Sterza continua il suo viaggio tra piccoli  gorghi d'acqua saltellanti tra i grandi massi chiari.

Dopo le doverose foto e la pausa ristoratrice, risaliremo il piccolo tratto di sentiero e torneremo sulla strada bianca da dove siamo venuti, continuando a goderci il silenzio, la pace e i profumi di questi boschi, lungo il comodo cammino del ritorno.